Ritardi nei pagamenti: fissato il tasso di riferimento per il primo semestre 2026

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Con comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026 (Serie Generale), è stato determinato il saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali.

Ai sensi dell’articolo 5 del Decreto legislativo n. 231/2002, come modificato dall’articolo 1, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 192/2012, il tasso di riferimento per il periodo 1° gennaio – 30 giugno 2026 è fissato nella misura del 2,15 per cento.

Il tasso comunicato dal MEF costituisce la base di calcolo per la determinazione degli interessi moratori dovuti nei rapporti commerciali tra imprese, nonché tra imprese e pubbliche amministrazioni, in caso di ritardato pagamento rispetto ai termini contrattuali o legali. Resta ferma l’applicazione della maggiorazione prevista dalla normativa vigente per il calcolo del tasso effettivamente dovuto al creditore.

La misura si applica automaticamente, senza necessità di costituzione in mora, a tutela del creditore e in attuazione delle disposizioni europee volte a contrastare i ritardi nei pagamenti nelle transazioni commerciali.

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