Temporary framework. Il Governo rassicura i Gruppi Iva

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Temporary framework. Il Governo rassicura i Gruppi Iva

Il Governo prova a rassicurare sul rischio dei Gruppi Iva di dover restituire gli aiuti che eccedono il limite per tutto il gruppo (il gruppo è considerato impresa). Il rischio nel documento che dà le direttive sul quadro degli aiuti in base al temporary framework.

Lo fa con una nota in cui spiega, pur ammettendo che “sono in corso interlocuzioni tra Roma e Bruxelles per la corretta interpretazione della complessa normativa in materia”, che “l’eventualità paventata della restituzione può essere esclusa fin d’ora”.

“Non sussiste - si legge nella nota - alcun pericolo che alcune imprese italiane debbano restituire parte delle agevolazioni e dei sussidi ricevuti quest’anno in quanto potrebbero essere considerati dalla Commissione come eccedenti i limiti previsti dal Quadro Temporaneo sugli aiuti di Stato”.

Tetto per il Gruppo Iva non per singola impresa del Gruppo

L’accaduto in un commento del presidente di Confindustria Bonomi: “Non è questo il metodo di lavoro. Non è questo il comportamento che io mi aspetto dal mio Governo e dal mio Stato: a giugno è stata fatta una circolare, tenuta in un cassetto, e pubblicata alla chetichella due giorni fa sul sito del ministero politiche Comunitarie… Oggi scopriamo che tutti i contributi ricevuti sono soggetti al framework europeo degli aiuti di Stato e le imprese dovranno restituire quelli oltre soglia entro novembre, è una cosa che ci ha stupito in maniera davvero impressionante”.

I fatti. Il 23 ottobre 2020 sul sito del dipartimento Politiche europee del Governo appare il documento del 18 giugno 2020: Aiuti di Stato - Il Regime quadro di cui agli articoli da 53 a 64 del DL 19 maggio 2020, n.34. Chiarimenti e indicazioni operative.

Il punto 6 (soglie, costi ammissibili e cumulo), è lapidario: “Pertanto, le verifiche sul rispetto delle soglie e del cumulo devono essere effettuate rispetto non alla singola impresa ma rispetto al concetto di singola unità economica, anche nel caso in cui un’unità economica ricomprenda diverse entità giuridiche. Ne deriva che, quando si fa riferimento a soglie e limiti di cumulo per impresa, il calcolo deve essere effettuato rispetto all’unità economica a cui la singola impresa appartiene”.  

A rimarcare, la nota 10 esplicita che se si è in presenza di diverse entità legali che fanno parte di uno stesso gruppo, è questo che deve essere considerato impresa ai fini della soglia degli 800mila euro ed ora ai fini dell'innalzamento della soglia per il quadro temporaneo.

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