15/06/2010
Le imprese che versano in situazione di amministrazione straordinaria hanno comunque diritto a ricevere il Durc dall'Inps e dall’Inail, pur non avendo versato i contributi e i premi. Il ministero del Lavoro ritiene che tale situazione di insolvenza non sia causa di mancanza del presupposto della regolarità contributiva, dal momento che l’azienda ha sospeso i pagamenti a seguito di disposizioni legislative. E' quanto riportato dai tecnici del Dicastero nella nota 10382/2010. La quale prevede,...
15/06/2010
“La procedura della comunicazione unica impone un approccio innovativo da parte delle diverse categorie di professionisti coinvolte, ciascuna secondo le rispettive competenze; un approccio interdisciplinare in cui gli studi professionali sappiano collegarsi in rete, sia in senso informatico, sia in senso organizzativo”. È quanto fa sapere il ministero dello Sviluppo economico con il parere 64327 del 4 giugno 2010. Più semplicemente viene chiarito che se c'è un network tra i professionisti...
14/06/2010
Per tutto il 2011, con l’articolo 53 del Dl 78/2010, per le somme erogate ai dipendenti del settore privato correlate alla produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa o collegate ai risultati riferiti all'andamento economico, agli utili dell'impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale, viene previsto l’inserimento di sconti sia fiscali che contributivi. Nello specifico si applicherà una sostitutiva dell’Irpef e...
12/06/2010
Il saldo dei contributi del 2009 e il primo acconto 2010 sulla quota eccedente il minimale (conguaglio) devono essere versati, con il modello F24, entro il 16 giugno 2010 da artigiani e commercianti. Entro il 16 luglio 2010 il pagamento avrà la maggiorazione dell'importo dello 0,40%. Per i soggetti agli studi di settore, interessati dalla proroga dei versamenti fiscali, la scadenza è rinviata al 6 luglio 2010 o al 5 agosto 2010 con la maggiorazione dello 0,40%.
11/06/2010
La Corte di giustizia europea, con la sentenza relativa alle cause riunite C395/08 e C396/08, torna sull’argomento “pensioni”, constatando che le norme italiane risultano meno favorevoli nel determinare l’anzianità contributiva di un contratto di part-time rispetto al contratto di lavoro a tempo pieno comparabile.
I giudici lussemburghesi ricordano che la direttiva n. 97/81 (accordo quadro sul lavoro a tempo parziale) spinge i Paesi membri a promuovere il contratto di lavoro parziale,...
08/06/2010
La Manovra correttiva varata dal Governo (Decreto Legge n. 78/2010) prevede uno snellimento, oltre che per il recupero delle somme non dichiarate al Fisco, anche per ciò che concerne i ricorsi contro gli accertamenti dell’Inps, riducendo i termini per la riscossione delle somme.
All’articolo 30 della Manovra estiva – titolato “Potenziamento dei processi di riscossione dell'INPS” – si sancisce che a partire dal prossimo 1° gennaio 2011 l’attività di riscossione relativa al recupero delle somme...
07/06/2010
La Cassazione, con sentenza n. 12746/2010 della Sezione lavoro, spiega che la rioccupazione, con contratto di lavoro subordinato nel settore privato o pubblico anche per un breve periodo, fa perdere al disoccupato il diritto all’indennità di mobilità, se il reimpiego avviene entro i 24 mesi successivi alla corresponsione. Pertanto, le somme anticipate come indennità di mobilità devono essere restituite per intero all’Inps.
È precisato che se l'aiuto economico in un'unica soluzione e in via...
07/06/2010
I datori di lavoro sono passibili di sanzione amministrativa, che va da 130 a 780 euro per lavoratore, se non permettono entro il 30 giugno 2010 al lavoratore che le ha maturate nel 2008 di fruire del residuo di ferie. La stessa sanzione è applicabile se durante il 2010 non si concede la fruizione di almeno due settimane di ferie del montante da maturare per il 2010. In sostanza gli obblighi dei datori sono: - permettere, durante il 2010, ai dipendenti di fruire di due settimane di ferie,...
04/06/2010
L'Inps, con messaggio 14810 del 2010, chiarisce che ai fini previdenziali non basta l’essere iscritti alla gestione separata, poiché rileva l’effettivo versamento dei contributi. L’iscrizione del lavoratore che inizia l’attività serve a creare la posizione anagrafica nella gestione separata. Dunque, ha rilevanza non la mera iscrizione all'anagrafica della gestione, ma l'eventuale esistenza di una copertura contributiva, che si realizza con il versamento dei contributi.
31/05/2010
La Sezione lavoro della Cassazione, con sentenza n. 12342 del 20 maggio 2010, chiarisce che il farmacista è tenuto a pagare i contributi per i familiari qualificati come coadiutori. Nella sentenza si precisa che: - anche se il farmacista è esentato dall'obbligo di assicurarsi presso l'assicurazione per i commercianti per ragioni soggettive, che riguardano la sua qualificazione professionale, non vuol dire che la legge possa operare per quei coadiutori familiari per i quali le stesse ragioni di...