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Eleonora Pergolari

Eleonora Pergolari, avvocato, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. E’ redattrice della testata giornalistica Edotto e ha esperienza decennale nell’ambito dell’informazione telematica dedicata all’aggiornamento di studi professionali, studi legali e aziende.

Nella Redazione Edotto scrive quotidianamente articoli specialistici di aggiornamento normativo e giurisprudenziale, nelle materie di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario e diritto del lavoro.


Le 15 mensilità al posto del reintegro non possono essere cumulate con un ulteriore risarcimento

Secondo la Cassazione – sentenza n. 8688 del 31 maggio 2012 – una volta che il dipendente licenziato opti per la percezione delle 15 mensilità calcolate sull’ammontare dell’ultima retribuzione rispetto al reintegro sul posto di lavoro, non è possibile che lo stesso pretenda il cumulo dei risarcimenti in considerazione del nuovo licenziamento che gli venga impartito. Nel caso esaminato dai giudici di legittimità, un dipendente, illegittimamente licenziato, si era poi rifiutato di tornare...

Farmacista condannato per ricettazione

Confermata da parte della Cassazione – sentenza n. 5573 del 2012 – la responsabilità penale per ricettazione riconosciuta dai giudici di merito nei confronti di due farmacisti che avevano commercializzato, senza aver ottenuto i diritti dalla società titolare del brevetto, un farmaco contenente lo stesso principio attivo del Viagra. In particolare, i due erano accusati di aver acquistato la specialità medicinale tutelata dal brevetto presso un produttore diverso da quello titolare del...

Audizione del Cnf e dell’Oua sulle modifiche alla Legge Pinto

Il 30 maggio, il Consiglio nazionale forense è stato ascoltato in commissione Giustizia del Senato con riferimento al progetto di modifica della Legge Pinto. Gli avvocati del Cnf hanno, in particolare, tenuto a precisare diverse criticità rispetto alle proposte di modifica presentate; in particolar modo, susciterebbe perplessità la previsione con cui si affiderebbe alle Prefetture, con procedimento amministrativo, la valutazione sulla domanda di equa riparazione. In questo modo – sottolinea...

La procedura di accertamento con adesione viene meno se manca la garanzia

La procedura agevolata dell’accertamento con adesione richiede l’esecuzione degli adempimenti del pagamento delle rate e della prestazione della garanzia, adempimenti che, per la validità del concordato, non sono da considerare alternativi ma costituiscono entrambi presupposto fondamentale ed imprescindibile per l'efficacia della procedura. Ne consegue il venir meno del diritto al concordato per il contribuente che provveda a pagare puntualmente le rate ma non abbia prestato idonea...

Commercialista condannato per dichiarazione infedele. Il contribuente paga comunque la maggiore imposta e gli interessi

Con sentenza n. 8630 depositata il 30 maggio 2012, la Corte di cassazione ha respinto il ricorso presentato da un contribuente avverso la statuizione con cui le Commissioni tributarie, provinciale e regionale, avevano ritenuto legittimo un accertamento che gli era stato notificato in conseguenza dell’infedele dichiarazione presentata dal proprio commercialista e per la quale quest’ultimo era stato denunciato e penalmente condannato. Secondo la Suprema corte, in particolare, la condanna...