Approfondimenti Fisco
Agevolazioni e retribuzioni premiali
23/06/2016La Legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha previsto delle agevolazioni fiscali relative alle retribuzioni premiali, in collegamento con la partecipazione dei dipendenti all’organizzazione del lavoro aziendale, nonché per lo sviluppo del welfare aziendale che si sostanzia nell’attribuzione di opere o anche somme sostitutive (dette benefit) connotati da particolari rilevanza sociale.
Le disposizioni interessano diverse componenti del reddito di lavoro dipendente collegate tra di loro in un disegno finalizzato a ridurre l’onere fiscale gravante sul lavoro subordinato, sia per i dipendenti, che per alcune voci retributive sono assoggettati ad una minor tassazione, sia per i datori di lavoro, per il risparmio degli oneri contributivi dovuto all’ampliamento delle componenti escluse dal reddito di lavoro dipendente ed alla possibilità di dedurre spese sostenute per il welfare aziendale in passato a deducibilità limitata.
Con le nuove disposizioni si attribuisce anche rilevanza alla contrattazione aziendale o territoriale di cui all’articolo 51 del Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, le cui previsioni assumono un ruolo centrale nella applicazione dei benefici.
Il procedimento arbitrale
16/06/2016L’arbitrato si colloca nell’ambito delle procedure di (ADR) Alternative Dispute Resolution (ADR) e si configura come uno strumento deflattivo del contezioso civile e commerciale che, seppur con ritardo rispetto ad altri paesi, si sta positivamente affermando nell’ordinamento italiano. Il procedimento arbitrale è un mezzo alternativo rispetto al sistema giurisdizionale di risoluzione delle liti.
Tra i diversi profili dell’istituto individuiamo quello relativo:
- all’autonomia delle parti che nel rispetto di alcuni principi basilari sono libere di procedere alla nomina di uno o più arbitri e di determinare le norme che gli stessi devono osservare nel procedimento;
- alla durata massima durata massima del procedimento significativamente più veloce rispetto ad un giudizio ordinario.
Assegnazione agevolata: effetti e ambito di applicazione
09/06/2016La legge n. 208 del 28 dicembre 2015, (commi da 115 a 120) ha introdotto un regime fiscale agevolato temporaneo che consente l’assegnazione e la cessione agevolata ai soci di alcune tipologie di beni immobili e beni mobili registrati, nonché la trasformazione in società semplici delle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei predetti beni. I citati beni che possono formare oggetto di assegnazione e cessione agevolata ai soci sono:
· i beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione, cioè quelli diversi da quelli utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’attività d’impresa;
· i beni mobili iscritti in pubblici registri, non utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa.
L’agevolazione consiste nella facoltà della società di assegnare o cedere i beni ai soci tramite l’assolvimento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap pari all’8 per cento, ovvero al 10,5 per cento per le società considerate non operative o in perdita sistematica in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al momento dell’assegnazione.
Territorialità Iva: il regime speciale del MOSS
02/06/2016Il regime sulla territorialità Iva dei servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici, nei rapporti B2C si basa sull’imponibilità nello Stato membro di consumo. In tale regime assume particolare rilevanza il MOSS (mini One Stop Shop), con la possibilità per gli operatori che effettuano i servizi TTE di identificarsi in un unico Stato membro per adempiere agli obblighi Iva relative a tali operazioni.
Le modifiche sulla rilevanza territoriale dei servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici (servizi TTE) resi nei confronti di privati consumatori, determinano per gli operatori, una serie di obblighi. Dal 1° gennaio 2015 infatti il prestatore di servizi di telecomunicazione (TTE) rivolti a clienti non soggetti passivi d’imposta, deve identificarsi in ogni Stato membro in cui risiedono o sono domiciliati i propri clienti, per assoggettare le prestazioni rese alle aliquote Iva vigenti in ciascuno Stato. La prima questione che emerge è che nel caso di servizi resi a una miriade di clienti e il cui valore economico è spesso di scarsa rilevanza, un simile moltiplicarsi di obblighi potrebbe aggravare l’operatività di molti degli operatori del settore.
Processo tributario telematico
26/05/2016È dello scorso 11 maggio una interessante circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze che rappresenta un vero e proprio vademecum operativo sul processo tributario telematico, già in parte attuato nel processo civile. L’avvio del processo tributario telematico si colloca nell’ambito del processo di digitalizzazione della giustizia, e dal 1° dicembre 2015 infatti, nelle Commissioni Tributarie delle Regioni della Toscana e dell’Umbria, è consentito alle parti, previa la registrazione al Sistema Informativo della Giustizia Tributaria, di utilizzare la posta elettronica certificata per la notifica dei ricorsi e degli appelli e di poter effettuare il successivo deposito in via telematica alla Commissione tributaria competente utilizzando l’apposito applicativo del processo tributario.
Bilancio e continuità aziendale
19/05/2016ll postulato della continuità aziendale viene individuato nel codice civile all’articolo 2423-bis, co. 1, n. 1, il quale sancisce che “la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività…”. La continuità aziendale ha assunto nell’attuale contesto economico, caratterizzato sempre più da una maggiore incertezza e difficoltà, un carattere maggiormente rilevante quale elemento cardine e con effetti sui principi di valutazione da adottarsi ai fini di una rappresentazione chiara, veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico dell’esercizio d’impresa. La verifica della continuità risulta un elemento determinante per coloro che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali dove viene richiesto, (allo Ias 1), che si valuti la capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento con orizzonte temporale di almeno 12 mesi.
Nuove disposizioni nelle procedure di crisi
12/05/2016Il decreto legge n. 18 del 14 febbraio 2016 relativo alle misure urgenti che riguardano la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio, entrato in vigore lo scorso febbraio, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con la legge di conversione 49/2016 lo scorso 14 aprile. Il decreto prevede importanti novità in merito alle banche di credito cooperativo sulla cui disciplina il legislatore è intervenuto profondamente.
Le misure previste nel testo sono state concepite nell’ottica di sostenere il sistema del credito cooperativo, nonché rilanciare e dare nuovo impulso al sistema finanziario nazionale attraverso l’effettiva espansione dei soggetti capaci di erogare credito. Nello specifico il Capo Terzo del decreto prevede alcune disposizioni su determinati benefici fiscali a favore di soggetti che si trovano sottoposti a procedure di crisi. Gli articoli interessati sono il 14, il 15 e il 16 del suddetto capo.
Controlli formali e precompilata
05/05/2016A seguito dell’introduzione del modello 730 precompilato, ormai al suo secondo anno di vita, sono state apportate interessanti novità per quanto concerne i controlli formali che possono essere effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti ai sensi dell’ art. 36-ter del D.P.R. 600/1973. Tali controlli consistono in operazioni di verifica effettuate dall’Agenzia delle Entrate sulla conformità dei dati indicati nel modello 730 precompilato con:
- la documentazione che il contribuente deve conservare fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione;
- con i dati rilevabili nelle dichiarazioni presentate da altri soggetti;
- con i dati forniti da enti previdenziali e assistenziali, banche e imprese assicuratrici.
Per attestare la correttezza dei dati dichiarati nel modello 730 precompilato, il contribuente che ha subito una procedura di controllo formale, può essere invitato dall’ufficio a esibire o trasmettere la documentazione a disposizione ed a fornire chiarimenti, in caso di difformità tra i dati in possesso del fisco e quanto indicato nel modello 730.
Approvazione del bilancio di esercizio
28/04/2016Il bilancio di esercizio composto dallo Stato patrimoniale, Conto economico e dalla Nota integrativa, deve essere redatto dagli amministratori e, a partire dall’1 gennaio 2016 con l’entrata in vigore del D.Lgs. 139/2015, dovrà ricomprendere oltre ai sopra citati documenti anche il rendiconto finanziario (inserito all’interno della Nota integrativa). Tale ultimo documento sarà obbligatorio per tutte le società ad eccezione di quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata e le micro imprese.
Il rendiconto finanziario fornisce informazioni sulle fonti e sugli impieghi delle risorse monetarie ed illustra come le operazioni di gestione hanno contribuito a generare o ad assorbire la liquidità. La redazione del prospetto non è obbligatoria per i bilanci chiusi al 31.12.2015, ma è fortemente raccomandata dall’Organismo italiano di contabilità, in particolare la redazione del prospetto già in relazione all’esercizio 2015 agevolerà il confronto con i dati che confluiranno nel rendiconto del prossimo esercizio 2016. Con l’approvazione del bilancio decorrono anche i termini per il versamento delle imposte, e per determinare il momento entro cui queste dovranno essere versate, bisognerà considerare la data di chiusura dell’esercizio e la data di approvazione del bilancio.
Bonus mobili per giovani coppie
21/04/2016La Legge di Stabilità 2016 ha istituito un nuovo bonus riservato alle giovani coppie che acquistano mobili finalizzati all’arredo della prima casa. L’agevolazione consiste in una detrazione IRPEF pari al 50% delle spese sostenute nel 2016, che deve essere calcolata su un ammontare complessivo di 16.000 euro.
La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7 del 31 marzo 2016 si è occupata del suddetto bonus, andando ad analizzare i dettagli normativi e gli aspetti pratici del’agevolazione fiscale. Il beneficio è stato introdotto per le spese relative all’anno in corso (2016) e di conseguenza troverà applicazione a decorrere dalla dichiarazione dei redditi da presentare il prossimo anno (2017). E’ utile tuttavia fare una analisi della normativa in quanto la detrazione in esame presenta delle analogie con quella già prevista per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione edilizia, ma dalla quale se ne differenzia per presupposti, requisiti ed adempimenti.