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Approfondimenti Fisco

Aiuto alla Crescita Economica: nuove modifiche

16/02/2017

La Legge di bilancio 2017 (Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina ACE (Aiuto alla Crescita Economica), introdotta dal D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011. L’agevolazione, si sostanzia nella deduzione dal reddito d’impresa imponibile, del rendimento figurativo degli apporti di capitale di rischio e costituisce un incentivo alla capitalizzazione, sotto forma di conferimenti in denaro e di utili reinvestiti nell’impresa, con la riduzione del carico d’imposta sui redditi che derivano dal finanziamento con capitale di rischio.

Investimenti 4.0: Iper ammortamento solo per le imprese

09/02/2017

Sul tema degli investimenti in beni strumentali, vi sono quest’anno due importanti agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio 2017 (Legge n. 232 del 11 dicembre 2016). La suddetta legge ha prorogato il già noto super ammortamento, agevolazione introdotta dalla Legge di Bilancio 2016 (Legge n. 208 del 28 dicembre 2015), e contemporaneamente ha previsto una nuova agevolazione con il fine di favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese (iper ammortamento) facenti parti del modello afferente all’Industria 4.0.

Relativamente all’iper ammortamento diversi sono stati i chiarimenti effettuati dagli esperti dell’Agenzia delle Entrate in occasione del consueto appuntamento annuale di Telefisco. In particolare, chiarisce l’Agenzia, l’iper ammortamento riguarda soltanto i titolari di reddito d’impresa e non anche gli esercenti arti e professioni, questi ultimi possono beneficiare solo del super ammortamento.

Reddito per cassa per le imprese minori

02/02/2017

Da quest’anno sono state modificate le regole per la determinazione del reddito imponibile (Irpef e Irap) delle imprese in regime di contabilità semplificata, ovvero quelle di servizi con ricavi non superiori a 400.000 euro, o a 700.000 euro per quelle aventi oggetto altre attività. Le suddette imprese potranno passare dal criterio di competenza a quello di cassa che diventa il regime naturale.

Gli imprenditori sotto le soglie di ricavi previste, con le nuove norme si trovano di fronte ad una scelta di convenienza: scegliere il regime di cassa, o rimanere nel regime di competenza optando per il regime ordinario. Il criterio di cassa tuttavia dovrebbe essere quello più conveniente, in quanto consente di determinare il reddito sulla base dei ricavi incassati meno le spese sostenute e, in questo caso, il reddito imponibile viene effettivamente conseguito e le imposte vengono pagate su un reddito realizzato.

Dichiarazioni 2017: si parte con i modelli definitivi

26/01/2017

Sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, pubblicati con distinti provvedimenti del 16 gennaio 2017, i primi modelli relativi alle dichiarazioni 2017, per il periodo d’imposta 2016, i quali dopo la loro prima comparsa in bozza sono stati approvati in via definitiva. Sono in particolare già disponibili assieme alle relative istruzioni il modello Iva 2017, il modello 730/2017, la Certificazione Unica e il modello 770/2017.

Nel seguente intervento verranno esaminate le principali novità del modello 730/2017 che rimangono confermate dopo la pubblicazione del modello in bozza.

Viene in particolare ampliata la lista degli sconti fiscali, con l’agevolazione sui premi di risultato, quella per i lavoratori che si sono trasferiti in Italia, la detraibilità per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave. Vi sono inoltre gli sconti (non prorogati per il 2017) per le giovani coppie che attraverso la dichiarazione dei redditi potranno ottenere la detrazione del 50% per le spese sostenute per arredare la casa. Altri bonus, che si potranno beneficiare con il modello 730, sono quelli relativi alle erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficenza o a favore degli istituti scolastici (School Bonus).

Tra le novità vi è anche il debutto della detrazione del 19% sulle spese per canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale.

Nuovi OIC alla prova dei bilanci 2017

19/01/2017

Il Decreto Legislativo 139 del 18 agosto 2015 ha completato l’iter di recepimento della direttiva 34/2013/UE. La Direttiva 34/2013/UE ha apportato innovazioni all’ordinamento contabile europeo, con l’obiettivo dell’armonizzazione dei bilanci d’esercizio in Europa. Il D.Lgs. 139/2015 integra e modifica il Codice Civile e il D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127, per allinearne le disposizioni in materia di bilancio alle disposizioni della citata Direttiva, e anche altri provvedimenti legislativi già esistenti. Lo stesso decreto adegua altri provvedimenti legislativi alle indicazioni della direttiva o per esigenze di coordinamento con altre normative (D.Lgs. 173/1997 imprese di assicurazione, D.Lgs. 39/2010 in materia di revisione legale dei conti, D.Lgs. 38/2005 recante l’ambito di applicazione dei soggetti tenuti a redigere il bilancio su base individuale e/o consolidata secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS).

La nuova flat tax opzionale per le imprese individuali e società di persone

12/01/2017

Tra le disposizioni più interessanti della Legge di bilancio 2017 vi è l’introduzione dell'Iri (Imposta sul reddito d'impresa), ovvero di un nuovo metodo per la determinazione delle imposte prevista dal nuovo articolo 55-bis del Tuir in particolare per i piccoli imprenditori e le società che adottano la contabilità ordinaria.

La norma rende possibile suddividere il reddito d'impresa da quello effettivamente distribuito all'imprenditore o ai soci e prevede la possibilità di optare per una aliquota pari a quella Ires da applicare al reddito d'impresa di tali soggetti.

Con l'Iri, le somme prelevate sono portate a deduzione del reddito d'impresa nei limiti del reddito del periodo d'imposta e dei periodi d'imposta precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione del reddito del periodi precedenti.

La legge 232/2016 introduce nel Tuir, con effetto dal 1° gennaio 2017, un nuovo regime di tassazione separata (opzionale) con aliquota del 24%.

Le imprese avranno il vantaggio di applicare una aliquota fissa sul reddito d'impresa e di evitare che tale reddito faccia cumulo con altri eventuali redditi ai fini della progressività Irpef. La determinazione del reddito d'impresa rimane quella ordinaria, e le somme prelevate dall'imprenditore individuale o dai soci risultano deducibili nel reddito d'impresa tassato con l'Iri, e risultano imponibili al 100% in capo all'imprenditore individuale o ai soci.

Tassazione agevolata sui finanziamenti

22/12/2016

Le agevolazioni previste dal D.P.R. 601/1973 sul credito (art. da 15 a 20 bis) prevedono che, in determinate condizioni, le operazioni relative ai finanziamenti a medio e lungo termine sono escluse dal trattamento ordinario di imposizione indiretta (nello specifico imposte di registro, di bollo, ipotecaria e catastale e della tassa sulle concessioni governative) e assoggettate al pagamento di una imposta sostitutiva.

L'agevolazione fiscale esonera il pagamento di tutti i tributi indiretti, che sarebbero altrimenti applicabili ai singoli atti posti in essere per effettuare le operazioni di finanziamento.

Dalla introduzione del regime ad oggi, vi sono state diverse modifiche che hanno interessato in particolare i diversi profili applicativi (aliquota, adempimenti, ambito soggettivo e oggettivo), fino ad assumere le caratteristiche di un regime opzionale per effetto delle modifiche apportate dal D.L. 145/2013 e dal D.L. 91/2014. Il regime si caratterizza come una possibilità agevolativa la cui opportunità di applicazione viene valutata dalle parti interessate.

Principali novità fiscali della Legge di bilancio 2017

15/12/2016

Nella legge di bilancio 2017, dopo la conclusione dell'iter parlamentare con l'approvazione definitiva del Senato, sono presenti sia novità che conferme. Dal super-ammortamento del 140 per cento, al rafforzamento dei bonus su ristrutturazioni edilizie, al risparmio energetico e ai lavori antisismici. Quest'anno la legge di bilancio ha vantato un rapido iter parlamentare di approvazione, si tratta di una manovra da 27 miliardi di euro, che si poggia su tre pilastri, gli investimenti pubblici e privati, le pensioni e gli interventi per la famiglia. A questi si aggiungono alcune misure importanti a livello fiscale, in particolare sono rinviati al 2018 gli aumenti Iva introdotti dalla legge di stabilità 2015 e sono soppressi gli aumenti di accise introdotti dalla legge di stabilità 2014 (clausole di salvaguardia). Al via il taglio di 3,5 punti dell’Ires (dal 27,5 al 24%), l’arrivo dell’Iri con aliquota al 24% per le piccole imprese. Cambiano le modalità di determinazione del reddito e del valore della produzione netta per le imprese individuali e le società di persone in regime di contabilità semplificata, dal criterio di competenza si passa al criterio di cassa.

Alla cassa per Imu e Tasi il prossimo 16 dicembre

09/12/2016

Il 16 dicembre scade il consueto appuntamento con i tributi comunali sugli immobili per versare il saldo di Imu e Tasi, dopo il pagamento dell'acconto avvenuto lo scorso giugno. Per il calcolo del saldo quest'anno non ci dovrebbero essere problemi perché a giugno erano già note le aliquote 2016, dato che la scadenza per l’adozione delle delibere comunali è stata fissata al 30 aprile.

Per verificare le aliquote, comunque, si può consultare il portale del Dipartimento delle Finanze che è il sito ufficiale, dove sono presenti tutte le delibere che quest’anno andavano trasmesse entro il 14 ottobre.

Bisognerà ricordarsi delle novità del 2016, a partire dall’esonero Tasi per le abitazioni principali, comprese quelle degli inquilini, ad eccezione delle categorie di lusso. Bisogna prestare attenzione anche alla maggiorazione dello 0,8 per mille sulla Tasi eventualmente adottata dal comune nel 2015.

La Legge di Stabilità 2016 impone un’apposita delibera di conferma nel caso in cui il comune intenda mantenerla, ma se lo 0,8 per mille è stato usato nel 2015 per le abitazioni principali, nel 2016 questa aliquota non è più confermabile, perché è limitata agli immobili non esentati, né è possibile spostarla su altre fattispecie non previste nel 2015, perché in tal caso si violerebbe il blocco degli aumenti.

Relativamente alla Tasi un’altra novità riguarda il nuovo regime di favore previsto per i fabbricati merce, consistente nell’applicazione di un’aliquota ridotta pari all’1 per mille con possibilità di arrivare fino al 2,5 per mille o di azzerarla.

Tra le novità invece applicabili ad entrambi i tributi, si segnala la riduzione del 50% per i comodati, che rende inefficaci le eventuali assimilazioni disposte in precedenza dai comuni.

Definizione agevolata: aspetti operativi e criticità

01/12/2016

Con la conclusione dell’iter di conversione in Legge del D.L. 193 del 22.10.2016, (cd. Decreto fiscale) collegato alla Legge di Bilancio per il 2017, sono diventate definitivamente operative, con qualche modifica rispetto al decreto originario, le disposizioni dell’articolo 6 sulla definizione agevolata delle cartelle esattoriali, che consente la definizione dei carichi inclusi nei ruoli (compreso quanto derivante da avvisi di accertamento esecutivi e avvisi di addebito Inps) affidati agli agenti della riscossione negli anni dal 2000 al 2016.

Obiettivo della norma è quello di ridurre e razionalizzare le passività pendenti per le iscrizioni a ruolo, lo stesso decreto prevede inoltre la soppressione di Equitalia con lo scioglimento delle società dell’omonimo gruppo a partire dal 1° luglio 2017.

L’attività di riscossione nazionale viene affidata all’Agenzia delle Entrate, tramite “Agenzia delle entrate-Riscossione”, nuovo ente pubblico strumentale, sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del ministro dell’Economia e delle finanze e al monitoraggio della stessa Agenzia. La definizione agevolata riguarda sia le entrate erariali, che quelle di tutti gli enti impositori che hanno fatto uso dello strumento del ruolo.

Sono previste delle esclusioni che fanno riferimento ad entrate particolari e coinvolgono i comuni solo per quanto riguarda le sanzioni al codice della strada e le altre sanzioni amministrative. Il decreto introduce, inoltre, la possibilità della definizione agevolata anche per le entrate regionali e locali. Regioni, Province, Comuni e città metropolitane potranno con apposito regolamento introdurre la definizione agevolata delle proprie entrate.