Il DL Cultura diventa legge di Stato

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Il decreto legge n. 83/2014 (decreto Cultura) ha ottenuto la fiducia del Senato ed è divenuto legge.

 Con 159 sì e 90 no, il provvedimento - che contiene al suo interno l’ormai noto “Art Bonus”- è definitivo, con grande soddisfazione del Ministro Franceschini che l’ha fortemente voluto e che in esito alla votazione ha così commentato: "Finalmente anche in Italia ci sono strumenti fiscali adeguati per sostenere la cultura e rilanciare il turismo".

Le novità del testo definitivo

Nella versione definitiva il Dl Cultura ha incamerato alcune modifiche. Le più significative:

è stata ampliata la platea dei beneficiari dell’Art-bonus. Il credito d’imposta per gli interventi a sostegno della cultura e spettacolo è riconosciuto anche per le donazioni effettuate a favore dei concessionari o affidatari dei beni oggetto di manutenzione, protezione o restauro;

verrà attivato un apposito portale gestito dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, per raccogliere le informazioni sulle donazioni e sullo stato degli interventi realizzati e in corso d’opera;

le fondazioni lirico sinfoniche, che hanno presentato il piano di risanamento, potranno accedere alla “transazione fiscale” e godere dell’aumento di 50 milioni di euro per il 2014 del fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti trentennali;

è stato innalzato da 5 a 10 milioni di euro il tax credit cinema per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d'opera italiana, film o parti di film stranieri.
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