18/04/2009
Con sentenza n. 2898 del 2009, la Cassazione ha spiegato che, in tema di imposte sui redditi, i documenti fiscali, ai sensi dell'articolo 22 del dpr n. 600/73, devono essere dedotti in originale e non in fotocopia; e ciò sempre che il contribuente non alleghi valide ragioni che giustifichino la mancata esibizione degli originali.
16/04/2009
Le Sezioni unite della Corte di cassazione, con la sentenza n. 6315 del 16 marzo 2009, hanno fissato i limiti della giurisdizione tributaria. I giudici di legittimità, confermando la pronuncia del Consiglio di Stato che aveva dichiarato l’inammissibilità, per difetto di giurisdizione, del ricorso del contribuente contro gli ordini di verifica emessi da un ufficio ispettivo delle Entrate, hanno sostenuto che accessi, ispezioni e verifiche fiscali possono essere contestati dinanzi alle Commissioni...
16/04/2009
Nella sentenza n. 4 del 20 gennaio 2009 la Commissione tributaria provinciale di Savona chiarisce che se il vizio dell’atto di accertamento è oggettivo e l’istanza del contribuente non è stata neppure presa in considerazione, il diniego di autotutela emanato dal Fisco deve essere annullato in quanto illegittimo. La questione esaminata dai giudici riguardava un contribuente che aveva impugnato il provvedimento di diniego di autotutela senza la contestazione dell’atto di accertamento Irpef in base...
12/04/2009
La Ctp di Milano, con la sentenza n. 114 depositata il 30 marzo 2009, ribadisce che la determinazione dei maggiori ricavi e del conseguente maggior reddito con il software Gerico rappresenta una presunzione semplice che da sola non basta a giustificare la rettifica. In base a quanto ricordato i giudici hanno accolto il ricorso del contribuente e bocciato l’operato del Fisco che non ha provveduto ad integrare gli studi con elementi di approfondimento per la verifica dell’effettiva sussistenza di...
09/04/2009
“Un’operazione economica realizzata al solo fine di ottenere un risparmio fiscale (a prescindere da connotazioni di fraudolenza) è operazione che contrasta con l’utilità sociale” poiché lede il principio di solidarietà e determina un’indebita riduzione del gettito fiscale. La Corte di cassazione, nella sentenza n. 8487 dell’8 aprile 2009, spiega che opera la norma antielusiva anche con un solo atto inteso ad ottenere un risparmio fiscale. Di più, la prova delle ragioni economiche che possano...
07/04/2009
La corte di Cassazione, Sezione tributaria, afferma (sentenza 6780 del 20 marzo 2009) che alle norme che prevedono sanzioni d’inammissibilità per gli atti del processo va data interpretazione restrittiva. Perciò, non è inammissibile l’appello notificato alla controparte via posta o consegna diretta, senza che l’appellante abbia attestato che il ricorso è conforme rispetto a quello depositato presso la segreteria della Ctr. Conta non già la difformità formale bensì l’effettiva difformità...
06/04/2009
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 6836 del 2009, ha stabilito che la mancanza sull’autorizzazione della Procura della Repubblica che permette agli ispettori fiscali di entrare nelle abitazioni dei contribuenti in concomitanza di un controllo delle indicazioni sui gravi indizi di violazione che motivano l’accesso rende illegittimo l’avviso di accertamento. La sentenza muove dal principio che l’acquisizione di documentazione con violazione di legge non può rifluire a vantaggio del...
06/04/2009
La V sezione della Ctp di Brindisi, con la sentenza n. 29/5/2009, accogliendo i principi della Cassazione in merito al contenzioso tributario nell’ambito delle Società di persone, ha spiegato che in materia tributaria l’unitarietà dell’accertamento posta alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società e associazioni, ex articolo 5 del Dpr 917/86, e la relativa imputazione dei redditi della società a ciascun socio comporta che il ricorso proposto da uno dei soci o dalla...
06/04/2009
La Cassazione, con sentenza n. 7158 del 25 marzo 2009, ha spiegato che, in materia di processo tributario, le notificazioni vanno effettuate nel domicilio eletto o nella residenza dichiarata in ricorso dalle parti o, in mancanza o assoluta incertezza delle relative indicazioni, presso la segreteria della commissione stessa.
03/04/2009
La restituzione dell’Iva pagata sulla tassa di smaltimento rifiuti negli ultimi 10 anni è al centro delle migliaia di ricorsi scatenati dal Codacons presentati presso le Ctp italiane. La grande azione collettiva parte dalla sentenza della Cassazione secondo cui il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e lo smaltimento è una tassa e non una tariffa.