Cassa commercialisti: over 35 senza contributo minimo

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Cassa commercialisti: over 35 senza contributo minimo

I dottori commercialisti con più di 35 anni potranno usufruire dell'esonero dal pagamento dei contributi minimi soggettivi fino al 2026.

Sono state approvate dai ministeri vigilanti del Lavoro e dell'Economia due delibere, una approvata dall'Assemblea dei delegati, l'altra dal Consiglio di amministrazione della Cassa dei dottori commercialisti, che hanno come obiettivo: da un lato, supportare gli iscritti che scelgono di investire nell'attività di studio e, dall’altro, contribuire a costruire un trattamento pensionistico il più possibile congruo, sulla base dei buoni proventi delle operazioni finanziarie compiute dall'ente.

Pertanto, la misura introdotta in via temporanea per il periodo 2017-2021, grazie ora al consenso dei due Dicasteri, viene prorogata anche nel periodo 2022-2026: i commercialisti over 35 potranno, così, decidere di non versare il minimo contributivo per i primi cinque anni di iscrizione.

Si ricorda che per l'anno 2021, tale contributo è di 2.690 euro.

La facoltà di versamenti agevolati è già riservata ai giovani commercialisti, ossia agli under 35, che su richiesta possono essere esonerati anche dal versamento del contributo minimo integrativo (pari quest'anno a 807 euro), oltre che dalla corresponsione della contribuzione soggettiva.

Secondo il presidente della Cassa, Stefano Distilli: “la proroga dell’esonero dal versamento della contribuzione soggettiva minima ai neo-iscritti over35enni è finalizzata ad agevolare l’avvio della professione di coloro che si iscrivono alla Cassa in età più adulta, magari perché esclusi dal mercato del lavoro. L’auspicio è quello di supportare gli iscritti che hanno dei redditi modesti che si trovano a dover affrontare da subito i costi tipici dello start-up professionale”.