Decreto Commissari è Legge: novità su Ponte Stretto, ANAS, RFI e Metro C

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È approdata nella Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2026 la Legge n. 71 dell’8 maggio 2026 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni, cosiddetto “decreto Ponte sullo Stretto o decreto Commissari”.

La legge è stata definitivamente approvata dalla Camera nella seduta del 7 maggio 2026 con 160 voti favorevoli, 110 contrari e 7 astensioni, entro il termine di conversione fissato all’11 maggio 2026.

In Gazzetta Ufficiale è stato inoltre pubblicato il testo del decreto-legge n. 32/2026 coordinato con le modifiche introdotte in sede di conversione.

Il decreto-legge n. 32/2026 introduce misure urgenti finalizzate ad accelerare la realizzazione delle infrastrutture strategiche nazionali, rafforzare i poteri dei Commissari straordinari e semplificare le procedure amministrative.

Il provvedimento interviene su opere di rilievo nazionale, tra cui il Ponte sullo Stretto di Messina, gli interventi ANAS e RFI e la Metro C di Roma, ridefinendo governance, coperture finanziarie e strumenti attuativi alla luce delle indicazioni emerse nel dossier parlamentare e durante l’iter di conversione in legge.

Decreto Commissari: finalità e ambito di intervento  

Le misure urgenti per infrastrutture strategiche e mobilità  

Le disposizioni del decreto si concentrano sui principali interventi infrastrutturali strategici del Paese, introducendo misure di semplificazione procedurale e nuovi strumenti di coordinamento per favorire una più rapida realizzazione delle opere.

Il provvedimento rafforza il ruolo dei Commissari straordinari attraverso poteri acceleratori e deroghe procedurali volte a ridurre i tempi di realizzazione delle opere pubbliche. Viene inoltre potenziato il coordinamento con enti territoriali, amministrazioni competenti e soggetti attuatori, prevedendo specifici poteri sostitutivi, attività di monitoraggio e strumenti di controllo sull’avanzamento degli interventi infrastrutturali.

Ponte sullo Stretto di Messina: le nuove disposizioni del decreto  

Obiettivi dell’intervento e stato di avanzamento dell’opera  

Il decreto-legge n. 32/2026 interviene sul Ponte sullo Stretto di Messina con l’obiettivo di accelerare la realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, considerato strategico per l’integrazione della rete infrastrutturale nazionale ed europea. Il provvedimento aggiorna il quadro progettuale dell’opera e disciplina le procedure necessarie alla prosecuzione dell’iter autorizzativo, anche alla luce dei rilievi formulati dalla Corte dei conti.

L’intervento, il cui costo aggiornato è quantificato in circa 13,5 miliardi di euro, richiede la ridefinizione del percorso approvativo relativo alla delibera CIPESS e agli atti convenzionali con la società concessionaria.

Le nuove disposizioni riguardano la società Stretto di Messina S.p.A., l’approvazione degli atti aggiuntivi alla concessione e la semplificazione delle procedure amministrative, ambientali e urbanistiche. Il decreto rafforza inoltre il coordinamento tra Ministero delle infrastrutture e CIPESS per l’approvazione del progetto definitivo e del piano economico-finanziario.

Il nuovo iter prevede inoltre la successiva trasmissione degli atti alla Corte dei conti per il controllo di legittimità, dopo l’adozione della nuova delibera CIPESS e la sottoscrizione dell’atto aggiuntivo alla convenzione.

Il testo ridefinisce competenze, controlli e attività di vigilanza, coinvolgendo Regioni ed enti territoriali.

Sul piano finanziario viene prevista la rimodulazione delle risorse destinate all’opera, con lo spostamento di 2,787 miliardi di euro dal periodo 2026-2029 al quinquennio 2030-2034, nell’ambito del nuovo quadro economico del collegamento stabile sullo Stretto.

Commissari straordinari ANAS e Ferrovie dello Stato: rafforzamento dei poteri  

Il decreto-legge n. 32/2026 rafforza il ruolo dei Commissari straordinari di ANAS e del Gruppo Ferrovie dello Stato, ampliandone competenze e poteri per accelerare la realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche.

Le disposizioni riguardano interventi prioritari sulla rete stradale e ferroviaria nazionale, con il subentro dell’Amministratore delegato di ANAS e dell’AD di RFI ai commissari già nominati per specifiche opere. Tra gli interventi interessati rientrano opere ferroviarie strategiche come la Brescia-Verona, la Roma-Pescara e la Salerno-Reggio Calabria, oltre a interventi stradali già affidati ai commissari “Sblocca cantieri” e ai commissari nominati nell’ambito del PNRR.

Il provvedimento introduce inoltre procedure accelerate e deroghe amministrative finalizzate a semplificare autorizzazioni, conferenze di servizi, affidamenti e approvazione dei progetti, riducendo i tempi procedimentali.

Centrale anche il coordinamento operativo con enti territoriali, stazioni appaltanti e amministrazioni competenti, attraverso strumenti di monitoraggio, poteri sostitutivi e attività di supporto tecnico-amministrativo per la gestione delle criticità attuative.

Le nuove disposizioni delineano un modello di governance maggiormente centralizzato per le infrastrutture strategiche, con l’obiettivo di uniformare le procedure attuative e contenere i ritardi amministrativi.

Metro C di Roma: le misure previste dal decreto  

Il decreto-legge n. 32/2026 interviene anche sulla Metro C di Roma, opera strategica per il potenziamento del trasporto pubblico della Capitale.

Le disposizioni si inseriscono nel quadro delle criticità tecniche, finanziarie e procedurali che hanno interessato negli anni l’avanzamento della linea e delle tratte ancora da completare.

Il provvedimento chiarisce i poteri del Commissario straordinario, prevedendo specifiche semplificazioni per la gestione degli accordi transattivi e per l’accelerazione delle procedure amministrative.

In particolare, la norma di interpretazione autentica chiarisce che gli accordi possono essere conclusi esclusivamente a fronte della rinuncia definitiva e onnicomprensiva dei contraenti a ogni ulteriore pretesa relativa ai rapporti precedenti alla transazione.

Sul piano finanziario, le misure sono finalizzate a garantire continuità agli interventi prioritari e a migliorare il coordinamento tra Governo, Comune di Roma e soggetti attuatori.

L’obiettivo è favorire il completamento dell’infrastruttura, migliorare l’integrazione con le altre linee metropolitane e ridurre traffico urbano, congestione ed emissioni nel territorio capitolino.

Decreto Commissari 2026: verso una governance centralizzata delle opere strategiche  

Con la conversione in legge del decreto n. 32/2026, il Governo rafforza il modello commissariale applicato alle grandi infrastrutture nazionali, puntando su accelerazione procedurale, centralizzazione delle competenze e semplificazione amministrativa.

Ponte sullo Stretto, rete ferroviaria, viabilità strategica e Metro C rappresentano gli ambiti principali di intervento di una riforma destinata a incidere sull’attuazione delle opere pubbliche prioritarie nei prossimi anni.

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