Decreto semplificazioni: misure dalle Start up alla Blockchain

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Decreto semplificazioni: misure dalle Start up alla Blockchain

Il decreto semplificazioni, approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2018, si presenta come un mosaico di tante piccole misure a favore del lavoro e dello sviluppo economico.

La bozza delle norme sulle semplificazioni (allegate al Decreto fiscale) anticipa alcuni interventi di particolare interesse per lo snellimento burocratico a favore di imprese e lavoratori.

Fondo Garanzia per le Pmi in difficoltà con la PA

E’ sancito l’intervento del Fondo di Garanzia PMI a sostegno delle imprese in difficoltà con i crediti della Pubblica amministrazione. Al riguardo, si prevede la creazione di una sezione speciale del Fondo che, secondo le bozze iniziali del Decreto, avrebbe dovuto avere una dotazione finanziaria tra i 200 e i 300 milioni di euro, ma che ora è scesa a 50 milioni di euro.

La garanzia interverrà su finanziamenti già concessi alle piccole e medie imprese che, per effetto del ritardo nell’incasso di crediti vantati presso la Pa, sono in difficoltà nella restituzione delle rate. Decisivo è anche il ruolo di banche e intermediari finanziari, che saranno anche loro chiamati a finanziare l’operazione versando un “premio di garanzia in linea con i valori di mercato”, che potrà essere “scaricato” sulla Pmi beneficiaria solo per un quarto dell’importo.

Il premio è giustificato dal fatto che la stessa banca, e non solo l’impresa, riceve un vantaggio dall’intervento, in quanto con l’operazione vengono sbloccati importi che le spettano (i crediti vengono ceduti alle banche).

Semplificazioni per le Start up innovative

Il Dl integra alcune semplificazioni per questa categoria di società, la cui disciplina normativa è regolata dal Decreto legge n. 179/2012.

In particolare, le semplificazioni riguardano gli adempimenti sui dati anagrafici e su quelli relativi all’attestazione del mantenimento dei requisiti di Start up, oppure di “Pmi innovativa”, che potranno essere espletati online tramite la piattaforma startup.registroimprese.it.

Per le Start up innovative è, poi, introdotto l’esonero dal pagamento della tassa annuale per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali.

Anche il termine per il deposito da parte dei notai dell’atto costitutivo nel Registro delle imprese viene ridotto da 20 a 10 giorni, con l’obiettivo di accelerare i tempi per la nascita delle società di capitali.

Informazioni tramite Blockchain valide giuridicamente

Di particolare importanza le misure a favore della cosiddetta Blockchain (catena dei blocchi dei registri distribuiti).

Le “tecnologie basate su registri distribuiti”, che vengono definite come protocolli informatici che usano un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche, sono quelle che consentono la registrazione e convalida di dati “verificabili da ciascun partecipante, non alterabili e non modificabili”. Le possibili applicazioni nel pubblico sono quelle che potrebbero interessare i passaporti e i certificati anagrafici, i registri (aziendali, scolastico), la riscossione delle imposte e la gestione di identità digitali.

Le semplificazioni previste dal Decreto, che interessano queste particolari tecnologie, sono considerate di grande importanza, non solo per il fatto che le informazioni e i dati certificati mediante Blockchain avranno la stessa validità giuridica dei documenti inviati tramite PEC e sottoscritti con firma digitale, ma anche per il fatto che l’Esecutivo, per il futuro, punta ad usare la Blockchain anche per gestire identità digitali, passaporti, certificati anagrafici, documenti pubblici e privati, registri (aziendali, scolastici e del personale), oltre che per riscuotere le imposte e tracciare fondi privati e pubblici.

Imprese agro-alimentari e pacchetto energia

Infine, il decreto contiene anche disposizioni in materia di semplificazioni per le imprese agro-alimentari e specifiche misure in campo energetico.

In tale ambito, infatti, il provvedimento prevede procedure più semplici per la riqualificazione degli impianti eolici esistenti; l’esenzione dalla verifica di assoggettabilità per gli interventi di mera sostituzione delle pale eoliche, in determinati casi, oltre che la correzione della norma che prevedeva l’applicazione di un’aliquota di accisa unitaria all’intero quantitativo di prodotto energetico introdotto in un impianto cogenerativo.

In campo agro-alimentare, invece, tra le semplificazioni: l’abrogazione dei registri di carico e scarico del burro e alleggerimenti di oneri relativi al settore dello zucchero, degli oli da semi e delle tinto lavanderie.

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