Bilancio

Proroga Consultazione Tassonomia Xbrl

Cinzia Pichirallo | 16/09/2016

La consultazione della nuova Tassonomia dei Principi Contabili Italiani versione 2016-08-09 è stata prolungata al 30 settembre 2016, a seguito della richiesta di alcuni utenti. La notizia arriva dal sito XbrlItalia che comunica lo slittamento dal 16 al 30 settembre dell’invio di osservazioni e...

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Elementi costitutivi del falso in bilancio

Giuseppe Moschella | 08/09/2016

La disciplina che regola le false comunicazioni sociali è stata oggetto di varie modifiche legislative tra le quali l’ultima operata dalla Legge 27 maggio n. 69 del 2015 (in vigore dal 14 giugno 2015), che disegna l’attuale formulazione degli articoli 2621, 2621-bis, 2621-ter, 2622 del codice civile. Il nuovo assetto dei reati di false comunicazioni sociali è costituito da due fattispecie incriminatrici (articoli 2621 e 2622) che si differenziano per la tipologia societaria, e da altre due norme, l’articolo 2621 bis e 2621 ter, riferite solamente all’articolo 2621, le quali disciplinano l’una, una diminuzione di pena nei casi di lieve entità, l’altra una causa di non punibilità per la “particolare tenuità” del fatto. Gli articoli 2621 dal titolo “false comunicazioni sociali” e l’articolo 2622 dal titolo “false comunicazioni sociali delle società quotate”, presentano alcune differenze. Innanzitutto il primo si riferisce generalmente alle società commerciali, il secondo alle società quotate e società ad esse equiparate. In secondo luogo nel disposto di cui all’articolo 2621 oggetto della condotta sono i “fatti materiali rilevanti”, invece nell’articolo 2622 soltanto “fatti materiali”, senza il connotato della rilevanza. Altre differenze riguardano l’aspetto sanzionatorio e, nello specifico, la condotta relativa all'art.2621 è punita più lievemente (con la reclusione da 1 a 5 anni), la condotta di cui al' art.2622 è punita più gravemente (con la reclusione da 3 a 8 anni).

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Bilanci Nuova tassonomia XBRL

Roberta Moscioni | 10/08/2016

E' stata pubblicata in consultazione sul sito internet dell'Associazione XBRL Italia la nuova tassonomia dei conti annuali e consolidati redatti secondo le nuove regole civilistiche contabili. La versione 2016-08-09 tiene conto dei consigli e dei suggerimento della comunità bilancistica italiana,...

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Rendiconto finanziario Parte integrante del bilancio

Roberta Moscioni | 26/07/2016

Il 25 luglio 2016, l'Organismo italiano di contabilità ha pubblicato la bozza di due tanto attesi principi contabili; l'Oic 10 sul rendiconto finanziario e l'Oic 18 su ratei e risconti. Le bozze dei principi contabili nazionali resteranno aperte alla pubblica consultazione fino al 15 settembre...

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Revisione legale Riforma definitiva

Roberta Moscioni | 15/07/2016

E' stato definitivamente approvato dal Consiglio dei ministri del 14 luglio 2016 il decreto legislativo sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati, in attuazione della direttiva 2014/56/UE (comunicato stampa Cdm n. 123 del 14 luglio 2016). Molte le novità per i dottori...

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Revisione legale dei conti Esame finale

Roberta Moscioni | 14/07/2016

Lo schema di Decreto legislativo che attua la direttiva 2014/56/Ue e modifica la precedente direttiva 2006/43/Ce relativa alla revisione legale dei conti, dopo aver acquisito i pareri parlamentari, è atteso all'esame del Consiglio de Ministri per l'approvazione in via definitiva. Alcune delle...

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Oic Aggiornamenti principi contabili in consultazione

Cinzia Pichirallo | 14/06/2016

A seguito dell’emanazione del decreto legislativo n. 139/2015, di recepimento della direttiva 34/2013/UE, l’Oic pubblica in consultazione fino al 15 luglio 2016 le bozze dei principi contabili Oic 14 “Disponibilità liquide”, Oic 20 “Titoli di debito” e Oic 21 “Partecipazioni”. OIC 14 Disponibilità...

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Bilancio e continuità aziendale

Giuseppe Moschella | 19/05/2016

ll postulato della continuità aziendale viene individuato nel codice civile all’articolo 2423-bis, co. 1, n. 1, il quale sancisce che “la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività…”. La continuità aziendale ha assunto nell’attuale contesto economico, caratterizzato sempre più da una maggiore incertezza e difficoltà, un carattere maggiormente rilevante quale elemento cardine e con effetti sui principi di valutazione da adottarsi ai fini di una rappresentazione chiara, veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico dell’esercizio d’impresa. La verifica della continuità risulta un elemento determinante per coloro che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali dove viene richiesto, (allo Ias 1), che si valuti la capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento con orizzonte temporale di almeno 12 mesi.

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