Diritto Penale

Niente sequestro conservativo se il patrimonio è più che capiente

29/09/2011 I giudici di Cassazione, con la sentenza n. 35183 del 2011, hanno confermato la decisione con cui il Tribunale di Milano aveva annullato un provvedimento di sequestro conservativo precedentemente disposto a carico della Telecom nell'ambito di alcuni procedimenti penali contro i dipendenti della stessa.   La Corte, aderendo alle argomentazioni dei giudici milanesi, ha ritenuto che il patrimonio della Telecom avesse una capienza più che sufficiente ad assicurare l'esecuzione di un'eventuale...
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Notifica: il domicilio è perfettamente individuato dalla via e dal numero civico

28/09/2011 E' stato dichiarato inammissibile da parte della Cassazione – sentenza n 34919 del 27 settembre 2011 – il ricorso presentato da un uomo, condannato in sede di procedimento penale, a cui il Tribunale di Livorno aveva rigettato l'istanza di proposizione di incidente di esecuzione. L'uomo aveva adito i giudici di legittimità sostenendo che la notificazione dell'estratto contumaciale non era stata effettuata regolarmente, essendo insufficiente la dichiarazione di domicilio effettuata, per la...
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Intercettazioni utilizzabili anche con riferimento al reato emerso

27/09/2011 Secondo i giudici di Cassazione – sentenza n. 34375 depositata lo scorso 26 settembre 2011 – una volta che l'intercettazione sia stata  ritualmente autorizzata nell'ambito di un procedimento, “i suoi esiti possono essere utilizzati anche per i reati diversi ma soggettivamente e oggettivamente connessi o collegati, che siano emersi dalla stessa attività di intercettazione, anche quando il loro titolo o il loro trattamento sanzionatorio non avrebbero consentito un autonomo provvedimento...
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Niente responsabilità ex decreto 231 per le società di revisione

23/09/2011 Con l'abrogazione e la riformulazione, da parte del Decreto legislativo n. 39/2010, dell'articolo 174-bis del Testo unico finanziario sulla “falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione”, non è stata influenzata in alcun modo la disciplina della responsabilità amministrativa da reato dettata dall'articolo 25-ter del Decreto legislativo n. 231/2001; così, poiché le relative fattispecie non sono richiamate da questo testo normativo le stesse non possono conseguentemente...
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Lo spaccio associato per fatti di lieve entità non porta, automaticamente, alla custodia cautelare

23/09/2011 Secondo la Corte di Cassazione – sentenza n. 34475 del 22 settembre 2011 – non deve ritenersi automatica l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere per i piccoli pusher, anche se tra di loro associati, che siano accusati di fatti di lieve entità. La presunzione di adeguatezza di detta misura cautelare opera, infatti, per le associazioni finalizzate a traffici di rilevanti dimensioni.
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La responsabilità ex 231 della società non esclude la responsabilità personale dei manager

22/09/2011 L'ipotesi di un'eventuale responsabilità amministrativa della società ai sensi del Decreto legislativo 231/2001 “non comporta automaticamente l'esclusione di una possibile responsabilità delle persone fisiche per il reato associativo contestato, essendo tali diverse tipologie di responsabilità del tutto compatibili fra di loro, dal momento che non può negarsi, in ipotesi, che i reati-fine posti in essere dai componenti dell'associazione fossero realizzati anche nell'interesse della società”....
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Omissione di atti d'ufficio a carico del medico troppo rigido

22/09/2011 E' stata confermata da parte della Corte di cassazione – sentenza n. 34402 del 21 settembre 2011 – la condanna per omissione di atti d'ufficio impartita dai giudici di merito nei confronti di un medico che, mentre prestava servizio su di un'ambulanza del 118, si era rifiutato di trasportare in un'idonea struttura sanitaria il paziente sebbene quest'ultimo avesse perso conoscenza e non rispondesse agli stimoli di stimolazione esterna. Il medico aveva giustificato il proprio rifiuto -...
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Lavoratori senza soggiorno, il datore è punibile se c’è dolo e non mera colpa

21/09/2011 Con il parere n. 21 del 20 settembre 2011, la Fondazione studi dei consulenti del lavoro fornisce disamina del principio espresso dalla Corte di cassazione nella sentenza n. 32934/2011 che attribuiva responsabilità penale al datore di lavoro che aveva omesso di verificare, prima dell’assunzione, la regolarità del permesso di soggiorno dei dipendenti. In proposito viene sottolineato che la pronuncia riguardava un caso del 2006, dunque il passato, ma per i fatti post 23 maggio 2008 trova,...
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Mandato d'arresto Ue: Sì alla consegna se il procedimento italiano è successivo all'ordinanza

21/09/2011 L'esecuzione del mandato di arresto europeo è da escludere, ai sensi della lettera o) del comma 1 dell'articolo 18 della legge n. 69 del 2005, "se per lo stesso fatto che è alla base del mandato d'arresto europeo, nei confronti della persona ricercata, è in corso un procedimento penale in Italia"; tale disposizione, tuttavia, “non può essere interpretata nel senso di attribuire rilevanza a procedimenti penali interni iniziati, per gli stessi fatti, in un momento successivo all'emanazione...
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Il datore non risponde penalmente per l'errore del medico

21/09/2011 Con sentenza n. 34373 del 20 settembre 2011, i giudici della Quarta sezione penale di Cassazione hanno spiegato come per addebitare la responsabilità di un reato colposo a carico del titolare di una posizione di garanzia che sia gravato dell'obbligo di impedire l'evento ex articolo 40, comma secondo, Codice penale, non ci si può basare solo sulla citata posizione di garanzia, “perché la responsabilità presuppone pur sempre la presenza di una condotta concretamente colposa, dotata di un ruolo...
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