- 07-05-2026: Nuova Sabatini rifinanziata nel 2026
- 07-05-2026: Nuove risorse alla Nuova Sabatini per gli anni 2026 e 2027
- 07-05-2026: Buoni pasto tra esenzione e regole operative: istruzioni per l’uso
- 07-05-2026: Concessione dei buoni pasto: regole per una corretta gestione
- 07-05-2026: Ferie collettive: come richiedere il differimento contributivo
- 07-05-2026: Certificati medici falsi sul lavoro: licenziamento anche senza condanna penale
- 07-05-2026: Fondo di Tesoreria e TFR : proroga al 16 luglio senza sanzioni per i nuovi obbligati
- 07-05-2026: Discarico automatico cartelle, novità sui flussi mensili agli enti creditori
- 07-05-2026: Bonus Giovani 2026: fuori le trasformazioni di contratti a termine oltre 12 mesi
- 07-05-2026: Conti intestati a terzi: regole per l'accertamento
- 07-05-2026: Elezioni RSU: illegittima la revoca dopo l’avvio della procedura
- 07-05-2026: Ministero del lavoro: proroga, trasformazione e cessazione UNILAV nel SIISL
- 07-05-2026: Accordi per l’innovazione: dal MIMIT nuove risorse per i progetti esclusi
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Redazione Edotto
Isa, prime bozze 2025 con nuovi codici Ateco
Il 27 gennaio 2025, l'Agenzia delle Entrate ha rilasciato il primo insieme di bozze per i modelli ISA, aggiornati secondo la nuova classificazione ATECO 2025.
Anac, in arrivo modifiche dopo il correttivo appalti
Anac sta predisponendo il Bando-tipo n. 1 rivisto alla luce del correttivo al Codice degli Appalti, approvato con decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2024. Come comportarsi nel frattempo?
Invio tardivo per dichiarazione Redditi, Irap e 770
Entro il 29 gennaio 2025 è possibile inviare la dichiarazione dei redditi 2024 qualora non si sia provveduto il 31 ottobre 2024. Ma è necessario versare anche le sanzioni.
Inaugurazione anno giudiziario: Cassano sulle riforme tributarie
Per la Prima Presidente della Cassazione, le riforme tributarie del 2024, pur rappresentando un passo significativo verso una maggiore modernizzazione, necessitano di ulteriori interventi per affrontare le criticità riscontrate.
Ok a busta paga e CUD per insinuarsi al passivo della società sequestrata
Per la Corte di Cassazione, busta paga e CUD, se completi e regolari, bastano per l’insinuazione del dipendente al passivo dell’azienda sequestrata: si tratta di documenti sufficienti a provare il credito vantato dal lavoratore.