11/06/2015
L'aiuto alla crescita economica (ACE) è stata oggetto di nuove indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate, in particolare relativamente alle modifiche introdotte dal decreto competitività (art. 19, comma 1, lettera b, D.L. n. 94/2014). Con le modifiche, gli effetti agevolativi dell'Ace vengono estesi anche all'IRAP - rendendo l'agevolazione più corposa - prevedendo la possibilità di optare per la trasformazione delle eccedenze di Ace, ai fini Ires, in un credito d’imposta fruibile in compensazione con i versamenti Irap.
É inoltre prevista una maggiorazione dell’agevolazione per tutte quelle imprese che, per il reperimento di capitale di rischio, si quotano in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione di Stati membri della UE o aderenti allo Spazio Economico Europeo.
L'Agenzia delle Entrate ha fornito i necessari chiarimenti con la circolare n. 21/E del 3 giugno 2015, indicando le modalità di fruizione del predetto credito d’imposta Irap e, in attesa del via libera della Commissione europea, illustra le modalità di calcolo dell’Ace maggiorata per le imprese quotate. Altri chiarimenti vengono forniti sulla disciplina antielusiva (articolo 10 del D.M. 14 marzo 2012, “decreto Ace”).
04/06/2015
Relativamente all'acquisto dell'auto, per lo svolgimento dell'attività professionale, diverse sono le implicazioni fiscali rispetto all'attività d'impresa essendoci differenze rilevanti tra le due attività. In particolare, nell'esercizio di arti e professioni nella forma individuale, la deducibilità del costo di un autoveicolo viene ammessa entro determinati limiti percentuali e limitatamente ad un solo veicolo.
Se l'attività professionale è svolta da società semplici e da associazioni di cui all'articolo 5 Tuir, la deducibilità è consentita soltanto per un veicolo per ogni socio o associato.
La Legge di Stabilità 2013 ha modificato l’art. 164 del Tuir (D.P.R. 917/86) riducendo dal 40% al 20% la percentuale di deducibilità dei costi sostenuti per le autovetture intestate a professionisti e studi associati, a prescindere dall’uso effettivo.
28/05/2015
Il D.L. n. 3 del 24.01.2015, convertito con la Legge n. 33 del 24.03.2015, ha introdotto alcune modifiche alla disciplina delle start-up innovative, ampliando la durata del regime e la portata delle agevolazioni. Tra le modifiche, vi è l'incremento del limite temporale entro il quale si mantiene lo status di start-up innovativa: si passa dai 48 ai 60 mesi. Altra novità riguarda l’eliminazione (per effetto dell’art. 4, comma 11, lettera a,) del riferimento alla forma giuridica di società di diritto italiano o di Societas Europea, residente in Italia, ai fini delle imposte sui redditi. Ulteriore modifica riguarda il requisito della territorialità. In base alla nuova disposizione (introdotta dall'art. 4, comma 11, lettera b), possono assumere la qualifica di start-up innovative le società residenti in Italia ai sensi dell’art. 73 del TUIR, o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo (SEE), purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia.
21/05/2015
L'Agenzia delle Entrate si è recentemente occupata, fornendo alcuni nuovi chiarimenti, del trattamento IVA sulle erogazioni di contributi da parte della Pubblica Amministrazione in favore di soggetti pubblici o privati. Tali contributi, se destinati a un servizio di interesse generale, ad esempio per l’attività di istruzione e formazione, non sono rilevanti ai fini Iva.
Se l’erogazione avviene invece nell’ambito di un contratto pubblico, con la presenza di reciproche prestazioni, le somme assumono la qualifica di corrispettivo, e in tal caso scontano l’imposta.
La determinazione del corretto trattamento Iva, da riservare ai contributi che sono erogati dagli enti pubblici, costituisce uno dei problemi più rilevanti, per quei soggetti che svolgono attività che sono meritevoli di incentivazione.
14/05/2015
Il meccanismo dello “split payment” è stato oggetto di diversi interventi da parte dell'Agenzia delle Entrate, gli ultimi arrivati con la circolare n. 15/E del 13 aprile 2015. Il 23 gennaio 2015 è stato emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il decreto attuativo, poi modificato con il D.M. del 20 febbraio 2015, e i primi chiarimenti sull'applicazione sono arrivati con la circolare n. 1/E del 9 febbraio 2015 e poi con la circolare n. 6/E del 19 febbraio 2015.
Con il documento di aprile sono stati, in particolare, forniti ulteriori chiarimenti sull'ambito applicativo e sugli adempimenti dei soggetti coinvolti nell’applicazione del suddetto meccanismo.
07/05/2015
Le imprese produttive (Micro, piccole, medie e grandi) che hanno le unità produttive nelle regioni del Sud Italia (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e che hanno intenzione di realizzare investimenti nell'ambito dell'efficienza energetica, possono beneficiare dei programmi previsti dal POI (Programma Operativo Interregionale) energia.
Lo scorso 24 aprile è stato firmato un decreto che mette a disposizione 120 milioni di euro a valere sul POI “Energie rinnovabili ed efficienza energetica” FESR 2007/13.
Il nuovo bando, (gestito dalla DGIAI - Direzione generale per gli incentivi alle imprese) sulla scia delle azioni di sostegno iniziate con il decreto del Mise (del 5 dicembre 2013), ha l'obiettivo di sostenere la crescita e rilanciare la competitività delle imprese tramite investimenti funzionali per un uso razionale e sostenibile dell’energia all’interno dei processi produttivi.
30/04/2015
La redazione e l'approvazione del bilancio di esercizio è uno degli appuntamenti a cui ogni anno sono chiamate le società di capitali, le quali si devono confrontare con le varie norme civilistiche e fiscali da seguire nella redazione del documento. Per l’esercizio 2014 non mancano le novità di cui tenere conto e che partono anche dalle modifiche ed aggiornamenti apportati dall’OIC (Organismo Italiano di Contabilità) ai principi contabili (1).
Oltre alle novità previste con la revisione dei principi contabili, devono essere considerate le disposizioni fiscali, che influenzano il calcolo dell’Ires e dell’Irap da iscrivere nel conto economico.
23/04/2015
E' stata pubblicata dal MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) la circolare del 9 aprile 2015, n. 27421, che dà le indicazioni sulle modalità di presentazione delle richieste per l'erogazione delle agevolazioni e sulle modalità di attuazione dell'intervento previsto dal Fondo per la crescita sostenibile negli ambiti tecnologici del Programma “Horizon 2020”.
Con la circolare vengono inoltre forniti gli schemi (allegati) che i beneficiari devono utilizzare nella presentazione delle diverse istanze.
09/04/2015
I contribuenti che maturano una eccedenza (trimestrale) di imposta detraibile, superiore a 2.582,28 euro, possono chiedere in tutto o in parte il rimborso o l’utilizzo in compensazione anche con altri tributi, contributi e premi tramite il modello F24.
La richiesta di rimborso/compensazione va fatta telematicamente entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento utilizzando il Modello Iva TR.
In particolare, i contribuenti che hanno realizzato nel trimestre tale eccedenza possono: chiedere in tutto o in parte il rimborso di tale eccedenza; utilizzare l'eccedenza in compensazione tramite il modello F24.
02/04/2015
Come noto i contribuenti, nella redazione della dichiarazione dei redditi, possono beneficiare di alcuni “sconti” fiscali, a fronte del sostenimento di determinate spese di particolare rilevanza sociale, che si possono dividere in due categorie:
• spese"deducibili", ovvero le spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l'imposta da pagare;
• spese "detraibili", che invece possono essere sottratte direttamente dall'imposta (lorda) dovuta diminuendone l'importo.
Tali spese, affinché possano essere indicate nella dichiarazione dei redditi, devono essere sostenute nell'anno per il quale viene presentata la stessa (nel caso di specie nel 2014).