Allontanamento Falsa timbratura Sì al licenziamento

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Allontanamento Falsa timbratura Sì al licenziamento

Integra giusta causa di licenziamento, il comportamento di colui che si allontana dalla struttura ove lavora e di cui è responsabile, dichiarando falsamente al personale la fruizione di un permesso e successivamente chiedendo ad altra operatrice di timbrargli il cartellino, così facendo apparire completato il suo turno di lavoro.

Detto comportamento, di ben altra gravità rispetto a quelli previsti dalla norma collettiva contrattuale del settore  (di cui si denunciava la violazione), va inevitabilmente a determinare una rottura dell’elemento fiduciario, tenuto debitamente conto dell’intensità della fiducia richiesta, della natura e della qualità dello specifico rapporto di lavoro, della posizione delle parti, dell’oggetto delle mansioni e del grado di affidamento che queste richiedono, nonché della correttezza del fatto nella sua portata oggettiva e soggettiva.

Giusta causa Contratto collettivo non vincolante

Occorre d’altra parte ribadire che in tema di licenziamento, la nozione di giusta causa è di tipo legale, sicché il giudice non è vincolato alle previsioni di condotte integranti giusta causa, contenute nei contratti collettivi. Senza tuttavia escludere che egli possa far riferimento ai medesimi contratti ed alle valutazioni che le parti sociali compiono in ordine alla gravità di determinati comportamenti, in linea di principio secondo canoni di normalità, con accertamento da operare caso per caso, in considerazione delle specifiche circostanze di fatto ed a prescindere dalla tipologia dei contratti collettivi.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione lavoro, con sentenza n. 17248 del 23 agosto 2016, confermando il licenziamento di un lavoratore responsabile di una struttura di alloggio, per il comportamento sopra descritto.