Aziende agricole, sgravi contributivi per il mese di novembre 2020

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Aziende agricole, sgravi contributivi per il mese di novembre 2020

Stop ai contributi previdenziali, per il mese di novembre e dicembre 2020, in favore delle imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura. L’esonero è riconosciuto anche agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni.

Con il messaggio 4272 del 13 novembre 2020, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per l’esonero contributivo di cui all’art. 16 del D.L. n. 137/2020 (cd. “Decreto Ristori”) e all’art. 21 del D.L. n. 149/2020 (cd. “Decreto Ristori-bis”).

Incentivi aziende agricole, il “Decreto Ristori”

L’art. 16 del D.L. n. 137/2020 (“Decreto Ristori”) ha introdotto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a novembre 2020, in favore di filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e birra.

L'esonero è riconosciuto nei limiti della contribuzione dovuta al netto di altre agevolazioni o riduzioni delle aliquote di finanziamento della previdenza obbligatoria, previsti dalla normativa vigente e spettanti nel periodo di riferimento dell'esonero.

Il medesimo esonero è riconosciuto anche:

  • agli imprenditori agricoli professionali;
  • ai coltivatori diretti;
  • ai mezzadri;
  • ai coloni.

Incentivi aziende agricole, il “Decreto Ristori-bis”

Successivamente, il “Decreto Ristori-bis” (D.L. n. 149/2020) all’art. 21 ha disposto la medesima sospensione dei contributi previdenziali, anche per il mese di dicembre 2020, alle attività identificate dai codici ATECO di cui all'Allegato 3 del predetto decreto.

Incentivi aziende agricole, autorizzazione della CE

Lo sgravio contributivo, essendo una misura selettiva, necessita della preventiva autorizzazione della Commissione Europea.

Si ricorda, al riguardo, che la Commissione considera aiuti di Stato compatibili con il mercato interno quelli che rispettino, tra le altre, le seguenti condizioni:

  • l’importo complessivo dell’aiuto non sia superiore a 800.000 euro per impresa (al lordo di qualsiasi imposta o altro onere), ovvero a 100.000 euro per impresa operante nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli o 120.000 euro per impresa operante nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • gli aiuti siano concessi a imprese che non fossero in difficoltà al 31 dicembre 2019 o che abbiano incontrato difficoltà o si siano trovate in una situazione di difficoltà successivamente, a seguito dell’epidemia da COVID-19;
  • in deroga al punto precedente, gli aiuti siano concessi a microimprese o piccole imprese che risultavano già in difficoltà al 31 dicembre 2019, purché non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza ai sensi del diritto nazionale e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio o aiuti per la ristrutturazione;
  • gli aiuti siano concessi entro il 30 giugno 2021.

Incentivi aziende agricole, importi

Ai fini dell’ammissione al beneficio dell’esonero contributivo i contribuenti devono inoltrare all’INPS la domanda telematica che sarà resa disponibile dall’Istituto previdenziale.

In attesa di disporre dell’istanza di esonero, i lavoratori autonomi in agricoltura che intendono avvalersi dell’esonero già sulla rata in scadenza il 16 novembre 2020 potranno detrarre dalla rata i seguenti importi:

  • fascia 1: esonero lavoratore 194,95 euro (esonero lavoratore ultra65 pensionati 97,79 euro);
  • fascia 2: esonero lavoratore 256,78 euro (esonero lavoratore ultra65 pensionati 128,70 euro);
  • fascia 3: esonero lavoratore 318,60 euro (esonero lavoratore ultra65 pensionati 159,61 euro);
  • fascia 4: esonero lavoratore 380,43 euro (esonero lavoratore ultra65 pensionati 190,53 euro).

Infine, per i coltivatori diretti l’importo dell’esonero è determinato moltiplicando l’importo indicato in corrispondenza della fascia di reddito in cui si colloca l’azienda per il numero dei componenti del nucleo familiare attivi nel mese di novembre 2020.

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