Contributo centri storici, per le domande c’è tempo fino al 14 gennaio 2021

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Contributo centri storici, per le domande c’è tempo fino al 14 gennaio 2021

Al via le istanze per il contributo centri storici. Come noto, l’articolo 59 del D.L. n. 104/2020 ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto ai soggetti esercenti attività di vendita di beni o servizi al pubblico svolte nelle zone “A o equipollenti” dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, in base all'ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l'elaborazione di dati statistici, abbiano registrato un calo dei turisti stranieri causato dall’emergenza Covid-19.Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 dei titolari di partita Iva che svolgono attività commerciale o di servizi al pubblico nelle zone “A ed equipollenti” sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente mese di giugno 2019. Tuttavia, per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019 il contributo spetta in ogni caso. Viene garantito, inoltre, un contributo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Resta fermo che l'ammontare del contributo non può essere superiore a 150.000 euro.

Sul piano operativo si fa presente che - fino al prossimo 14 gennaio 2021 - i contribuenti potranno richiedere il bonus inviando la richiesta esclusivamente tramite l’apposito servizio web nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. L’invio può essere effettuato anche dagli intermediari delegati alla consultazione del cassetto fiscale o al servizio di consultazione delle fatture elettroniche. Una prima ricevuta attesterà la presa in carico della richiesta o lo scarto a seguito dei controlli formali. In seguito, subito dopo aver verificato l’esattezza e la coerenza dei dati comunicati con le informazioni presenti in Anagrafe Tributaria, con una seconda ricevuta l’Agenzia attesterà l’accoglimento o meno dell’istanza.

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