Decontribuzione totale per il Sud

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Decontribuzione totale per il Sud

In arrivo la decontribuzione totale per le aziende del Sud che assumono giovani nel 2017: un beneficio pieno che si traduce in uno sgravio fino a 8.060 euro, per 12 mesi, per tutte le assunzioni a tempo indeterminato o in apprendistato di giovani, disoccupati e over50 che verranno effettuate nelle 8 Regioni del Meridione.

Renzi promuove il Referendum costituzionale

L'annuncio è stato dato dal Premier Renzi, nella seconda giornata di promozione delle ragioni del “Sì” al referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo, in corso in Sicilia, Sardegna e Puglia.

Il Premier ben consapevole che per vincere la partita elettorale servono i voti dei più indecisi, soprattutto gli elettori italiani all'estero e gli elettori del Mezzogiorno, non ha esitato ad annunciare lo sgravio.

La notizia potrebbe avere effetti positivi per ridurre il divario tra il "No" in vantaggio e il "Sì" in queste Regioni. Così, Renzi ha puntato proprio sul voto giovanile per poter riaprire la partita referendaria annunciando che “tra poco Maurizio Del Conte, dell’Agenzia nazionale per le politiche attive, firmerà un atto molto importante da 730 milioni di euro. Gli incentivi del Jobs act, che funzionano, saranno confermati integralmente per il 2017. Una scelta molto importante”.

Dati economici incoraggianti

Il dato Istat positivo sul Pil italiano ha ridato fiducia, ma anche consapevolezza che l’Italia ce la può fare solo se riparte il Sud. “Per la prima volta dopo anni l’Italia nel terzo trimestre del 2016 ha fatto registrare un Pil superiore a Francia e Germania. Intendiamoci, solo nel terzo trimestre, ma il dato è indicativo del fatto che una parte del Paese si è già rimessa in moto. Se riusciremo a far ripartire il Sud saremo nelle condizioni di diventare la locomotiva d’Europa”.

Finora il divario tra Nord e Sud del Paese è sempre stato troppo evidente - prosegue il ragionamento di Renzi - “abbiamo due Italie, una che cresce in termini di posti di lavoro, cioè il Nord, e un’Italia che continua ad arrancare, cioè il Sud. E su questo per troppo tempo c’è stata disattenzione”. Ora è il momento giusto per intervenire e l'Europa non può fermarsi alle regole. Il Premier Renzi è stato chiaro nel suo invito a “promuovere la crescita e non solo l’austerity, investire sul futuro e non solo in burocrazia”.

Decontribuzione totale per chi assume nel Mezzogiorno

Il piano per il rilancio del Sud Italia è stato spiegato nel dettaglio dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha precisato che la decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato al Sud, nel 2017, varrà solo per i giovani e i disoccupati. Lo sgravio sarà totale fino a 8.060 euro per 12 mesi per gli imprenditori delle Regioni meridionali che, nel corso del 2017, assumeranno a tempo indeterminato o in apprendistato giovani tra i 15 ed i 24 anni, e disoccupati con più di 24 anni privi di impiego da almeno sei mesi.

La nuova decontribuzione totale per il prossimo anno ricalca gli sgravi del 100% previsti nella versione legata all’introduzione del Jobs act per il 2015, ma la sua applicazione risulterà limitata alle sole otto Regioni meridionali: le meno sviluppate, come Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, e quelle in transizione, come Sardegna, Abruzzo e Molise.

Il Ministro ha poi proseguito affermando che, a breve, “verranno definiti gli atti amministrativi per assicurare l'operatività di questa misura dal 1° gennaio. Se l'Unione Europea, come auspichiamo, rifinanzierà la Garanzia Giovani, intendiamo estenderla a chi, su tutto il territorio nazionale, assumerà i giovani iscritti al programma”.

Le risorse finanziare

Nella legge di Bilancio si prevedono 200 milioni per le assunzioni di giovani, nell'ambito di programmi di apprendistato o alternanza scuola/lavoro. A questi, si aggiungono 530 milioni che riguardano la vera e propria decontribuzione per il Sud, da attingere ai fondi europei del Pon Spao, il Programma Operativo Nazionale riguardante i Sistemi di politiche attive per l'occupazione.

La platea di giovani interessati dall'intervento è di circa 200mila persone, tra i giovani delle aree in cui la disoccupazione è ancora molto alta (si veda la Calabria con un tasso al 23%) e coloro che rientrano nelle fila dei lavoratori svantaggiati.

I 200 milioni aggiuntivi previsti per rifinanziare il programma Garanzia Giovani potranno essere utilizzati con un successivo provvedimento dell’Anpal per estendere il bonus occupazionale pieno alle imprese che, su tutto il territorio nazionale, assumeranno giovani sotto i 29 anni (i cosiddetti Neet - not engaged in education, employment or training), cioè coloro che non sono impegnati nello studio, nella ricerca del lavoro o nella formazione, e sono iscritti al programma europeo Youth Guarantee.