Decreto Cultura. Ok dell’Aula con modifiche interessanti

Pubblicato il

In questo articolo:



Nella seduta del 9 luglio 2014, la Camera ha dato il via libera al cosiddetto Decreto cultura: il Decreto legge n. 83/2014, recante "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo".

Il provvedimento, senza alcun voto contrario e senza ricorrere alla fiducia, passa ora all’esame del Senato per essere convertito in legge entro il 30 luglio, pena la sua decadenza.

Durante il voto nell’Aula di Montecitorio il decreto ha incamerato alcune modifiche accolte molto positivamente dal ministro Franceschini, che si è detto soddisfatto dato che “Il Parlamento ha migliorato ed arricchito la portata delle norme del decreto”.

Le novità del decreto cultura

La modifica più importate entrata nel Dl 83/2014 nel suo primo passaggio parlamentare è rappresentata dall’ampliamento dell’Art bonus anche al no profit.

Il credito d’imposta del 65% per il primo anno sarà riconosciuto, infatti, non solo per le donazioni a sostegno di luoghi di cultura pubblici, ma anche per le donazioni a favore dei concessionari e affidatari di beni culturali pubblici per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro, ossia ai cosiddetti privati profit e agli enti del no profit che mettono in atto un’azione di crowdfunding culturale (raccolta di risorse finanziare dal basso).

Collegata a questa novità anche quella che prevede l’attivazione di un portale unico da parte del Ministero allo scopo di raccogliere e divulgare tutte le informazioni sulle donazioni ricevute e gli interventi realizzati e in corso d’opera.

Per quanto riguarda il comparto del turismo, è stato esteso il tax credit (30% di credito d’imposta sui costi sostenuti) per la digitalizzazione delle imprese turistiche anche alle agenzie di viaggio e ai tour operator che si adoperano per portare turisti in Italia.

Entro tre mesi dalla legge di conversione di tale decreto, poi, il ministro dei Beni culturali dovrà rivedere la classificazione delle strutture alberghiere al fine di adeguarle a quelle europee ed internazionali, premiando la loro accessibilità ed efficienza energetica.

Tra le altre novità rilevanti:

- la scelta ogni anno di una città italiana da eleggere “Capitale italiana della cultura”;
- le agevolazioni per le assunzioni di giovani nei luoghi di cultura;
- la nascita di una “carta del turista” per avere sconti e promozioni;
- la previsione di un tax credit anche per la ristrutturazione delle piccole sale cinematografiche che per il 2015 e il 2016 potranno beneficiare di un credito d'imposta del 30% sui costi sostenuti per restauro e adeguamento tecnologico.
Allegati Links Anche in
  • Il Sole 24 Ore, p. 8 - Decreto cultura, si amplia l'art bonus - Bartoloni
  • ItaliaOggi, p. 30 - Crowfunding artistico - D’Alessio