Dl lavoro, misure urgenti per i rider e la risoluzione di crisi aziendali

Dl lavoro, misure urgenti per i rider e la risoluzione di crisi aziendali

E’ stato approvato, "salvo intese", dal Consiglio dei ministri, riunito nella seduta del 6 agosto 2019, un decreto legge che introduce disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali.

Il provvedimento ha un duplice obiettivo:

  • da una parte, garantire la tutela economica e normativa di alcune categorie di lavoratori particolarmente deboli (rider, lavoratori con disabilità, lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, precari);

  • dall’altra, fornire disposizioni per supportare la fase attuativa del reddito di cittadinanza, rimessa all’INPS, e per la disciplina delle assunzioni in Anpal servizi S.p.a.

Dl Lavoro, più tutele per gli iscritti alla Gestione separata e per i rider

Al centro del Decreto legge Lavoro - strumento di decretazione d’urgenza adottato dal Governo per intervenire in materia di difesa del lavoro – vi è l’obiettivo di salvaguardare le tutele di tutti gli iscritti alla Gestione separata e dei cosiddetti rider, qualora questi siano occupati con rapporti di lavoro non subordinato.

In primo luogo, il provvedimento prevede, per gli iscritti alla Gestione separata, la possibilità di beneficiare di un trattamento di malattia giornaliera, di degenza ospedaliera, di maternità e disoccupazione più ampio, grazie alla riduzione del requisito per l’accesso.

Per godere dei suddetti benefici, infatti, non sarà più necessario aver versato almeno tre mesi di contribuzione alla Gestione separata nei 12 mesi precedenti, ma sarà sufficiente un solo mese di contribuzione versata.

In secondo luogo, il decreto, in attesa di pubblicazione ufficiale, aumenta le tutele a favore dei ciclofattorini (rider), aggiungendo alcune nuove norme alla disciplina che regola tali rapporti di lavoro, contenuta nel DLgs. 81/2015.

Nello specifico, è stato aggiunto un ultimo periodo al comma 1 dell’articolo 2 del DLgs. 81/2015, in base al quale la disciplina del lavoro subordinato si applica “anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”; inoltre, “le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche ai lavoratori delle piattaforme digitali”.

Pertanto, ai cosiddetti rider viene riconosciuta la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali a carico della piattaforma digitale. Questi ultimi possono essere pagati anche a cottimo “purchè in misura non prevalente”. Inoltre, la retribuzione base oraria è riconosciuta a condizione che per ciascuna ora lavorativa si accetti almeno una chiamata.

Dl Lavoro, sostegno per la risoluzione delle crisi aziendali

Il provvedimento approvato il 6 agosto, inoltre, contiene delle disposizioni per fare fronte ad alcune importanti crisi industriali in corso in vari territori del Paese, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e garantire sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti (aree di crisi industriale complessa delle Regioni Sardegna e Sicilia, di Isernia e a tutela di imprese in crisi), disposizioni in materia di Ilva, nonché norme volte ad agevolare l’accesso di aziende edili in crisi al fondo salva opere.

Per sostenere i livelli occupazioni in queste aree di crisi, il Dl Lavoro stanzia alcuni fondi ingenti, per esempio: si assegnano fino a 3,5 milioni alla regione Sardegna e fino a 30 milioni alla regione Sicilia; l’ex Alcoa potrà beneficiare del fondo per ridurre i prezzi dell’energia per le imprese, grazie ad uno stanziamento fino a 250 milioni di euro; un altro milione di euro, invece, è stato previsto per prorogare per 12 mesi il trattamento di mobilità nell’area di crisi industriale complessa di Isernia.

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