Dl Sblocca cantieri, cancellata la stretta sulle irregolarità fiscali e contributive delle imprese

Dl Sblocca cantieri, cancellata la stretta sulle irregolarità fiscali e contributive delle imprese

E’ proseguito, ieri, al Senato l’esame degli emendamenti a tutti i trenta articoli del Dl Sblocca cantieri. Il provvedimento ha superato gli ultimi ostacoli verso l’ok definitivo prima del voto finale di oggi di Palazzo Madama.

Il Decreto legge passerà, poi, subito alla Camera dei deputati, che inizierà a votarlo da martedì 11 giugno, in vista della conversione in legge da chiudere entro il 17 giugno.

Dl Sblocca cantieri, gli emendamenti approvati

Via libera alla norma che esclude la possibilità di contestare il danno erariale nei confronti dei dirigenti che firmano provvedimenti di revoca delle concessioni autostradali, se vistati in via preventiva dalla Corte dei conti.

Lo scudo per i funzionari pubblici si è concretizzato in un emendamento dei relatori, che è stato riformulato ieri pomeriggio con due novità: da una parte, è stato specificato che la contestazione della colpa grave e, dunque, del rischio di danno erariale a carico del funzionario è esclusa “per ogni profilo” (prima novità); dall’altra, i decreti di revoca vengono ritenuti salvi se sono stati “vistati e registrati” in sede di controllo preventivo dalla Corte dei Conti (seconda novità, prima si chiamava in causa l’Avvocatura dello Stato).

Tra gli emendamenti approvati ieri al Senato, anche quello che istituisce la Spa “Italia Infrastrutture”, società in house del Mit operante dal 1° settembre 2019 con lo scopo di “assicurare la celere cantierizzazione delle opere pubbliche”. Avrà un capitale sociale di 10 milioni di euro interamente detenuto dal Mef su cui il Ministero delle infrastrutture eserciterà il controllo. Rispetto all’idea iniziale, che assegnava alla Spa compiti che andavano dalla programmazione fino alla realizzazione diretta delle opere, ora la società si occuperà dei cantieri a rischio di perdere i fondi statali, sostituendosi all’ente che non li utilizza per portare a termine le opere.

A seguito delle riformulazioni imposte dalla commissione Bilancio è arrivato il via libera anche al correttivo sui commissari straordinari per il completamento del Mose e per il rischio idrico del Gran Sasso per cui si prevedono circa 120 milioni.

Infine, approvato dal Senato anche il piano da 160 milioni complessivi in sei anni per dotare asili e case di cura di telecamere utili a prevenire episodi di violenza.

Dl Sblocca cantieri. Riforma del Codice appalti: cancellata la norma sulle irregolarità fiscali

Il capitolo che più ha tenuto con il fiato sospeso è stato, comunque, quello relativo alla riforma del Codice appalti.

Con il voto finale di ieri, sono state confermate alcune anticipazioni, inclusa la disapplicazione temporanea, fino al 31 dicembre 2020, di alcune misure particolari (cancellazione dell’obbligo di centralizzazione delle gare per i piccoli comuni e del divieto di appalto integrato), che erano previste addirittura in forma più ampia nel precedente testo in vigore del 19 aprile 2019.

Ma la novità sicuramente più importante, che negli ultimi giorni era stata fonte di molti malumori tra professionisti e imprese, è quella che riguarda la cancellazione del giro di vite sulle sanzioni per irregolarità fiscali e contributive delle imprese.

Per ben due volte si era cercato di far passare la norma sull’esclusione dalle gare delle imprese con irregolarità (fiscali e previdenziali) non definitivamente accertate, ma per due volte questo tentativo è fallito, fino al voto finale di ieri con il quale è stato definitivamente bloccato l'ultimo sforzo di rispolverare la stretta.

Nella versione definitiva del testo, approvata ieri dall'aula del Senato con 174 voti a favore, 55 contrari e 40 astenuti, infatti, la norma è stata cancellata del tutto.

Pertanto, ora, di questa modifica all'art. 80 comma 4 del Codice appalti (Dlgs n. 50/2016) non vi è più traccia e, quindi, decade la possibilità di escludere dalle gare le imprese sulla base di violazioni non accertate in via definitiva.

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  • eDotto.com – Edicola del 20 maggio 2019 - AIDC. Cancellata norma che escludeva dagli appalti imprese con irregolarità fiscali non definitive – Pichirallo
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