Legge di Bilancio 2020, analisi delle misure per lavoratori e imprese

Legge di Bilancio 2020, analisi delle misure per lavoratori e imprese

Il testo della Legge di bilancio 2020, inviato dal Governo al Senato lo scorso 2 novembre, andrà approvato, con eventuali modifiche, entro il 31 dicembre 2019, per poi entrare subito in vigore.

Nel frattempo, come si evince dal testo pubblicato sul sito del Senato, tra le misure più impattanti per il mondo del lavoro, troviamo la volontà di diminuire il cuneo fiscale per i lavoratori, il mantenimento di Quota 100, oltre ad interventi dedicati alle aziende per supportare l’innovazione tecnologica e l’economia circolare.

Allo stesso tempo, tuttavia, si parla di introdurre nuove forme di tassazione alle auto aziendali e nuovi limiti al regime forfettario dei liberi professionisti.

 

Le misure per i lavoratori

Come anticipato, il taglio del cuneo fiscale rappresenta una delle misure più importanti della manovra, poiché vale 3 miliardi nel 2020 e 5 miliardi l’anno successivo.

C’è da precisare, tuttavia, che il testo non contiene i dettagli della misura, bensì, si limita a istituire il “fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti”, in quanto, la regolamentazione del taglio al costo del lavoro verrà effettuata successivamente, con appositi provvedimenti normativi.

Sempre sul punto, passando alle agevolazioni per le assunzioni e le stabilizzazioni, la legge di Bilancio continuerà a prevedere l’esonero contributivo al 50%, fino a un tetto di 3mila euro (come già previsto sin dalla manovra per il 2018) per le assunzioni di giovani under 35 per tutto il 2020.

Ancora, se per i buoni pasto la detassazione scende a 4 euro per i buoni cartacei, mentre sale a 8 euro per quelli digitali, relativamente alle auto aziendali, potrebbe diventare più oneroso per il dipendente il possesso, poiché nel reddito Irpef confluirà il 60% (e non più il 30% del fringe benefit) il valore convenzionale del costo chilometrico.

Sul punto, si sottolinea, tuttavia, che non cambia nulla se la vettura è ecologica, mentre sale al 100% la quota a carico del lavoratore per le auto inquinanti (sopra i 160 g/km di Co2).

 

NB! Per i liberi professioni in regime forfettario, resta la flat tax al 15% fino a 65mila euro di reddito annuo, ma vengono introdotti i nuovi limiti.

In dettaglio, a partire da gennaio, infatti, non sarà possibile usufruire del regime flat tax da parte di tutti coloro che hanno sostenuto spese per un ammontare superiore a 20.000 euro lordi l'anno per dipendenti, collaboratori o personale comunque assunto a progetto (si dovrà applicare quindi il regime ordinario).

In più, chi ha anche un lavoro dipendente o una pensione, non potrà scegliere il regime forfettario per una nuova attività, quando da lavoro o pensione si incassano più di 30.000 euro lordi l'anno.

 

Le misure per la famiglia

Dalla legge, al momento, si evince la presenza di alcune misure che, sebbene riguardanti la famiglia, risultano connesse al mondo del lavoro.

Vediamo, quindi, in dettaglio le previsioni in questione:

- Bonus bebè per i nati nel 2020

  • pari a 1920 euro per i nuclei con Isee fino a 7mila euro,
  • 1440 fino a 40mila euro,
  • 960 euro sopra i 40mila euro,
  • aumento del 20% in caso di un secondo figlio nato sempre nel 2020.

- Proroga per il bonus asili nido

  • 3.000 euro per i nuclei familiari con ISEE fino a 25mila euro,
  • 2.500 euro per i nuclei familiari con ISEE da 25mila a 40mila euro.

- Congedo obbligatorio di paternità esteso a sette giorni (dagli attuali cinque) per il 2020.

 

Le misure relative alle pensioni

Guardando al mondo delle pensioni, innanzitutto l’APE Sociale risulta prorogata al 2020, perciò l’anticipo pensionistico sarà utilizzabile anche l’anno prossimo.

Ulteriormente, l’Opzione donna sarà presumibilmente estesa alle lavoratrici che compiono 58 o 59 anni (rispettivamente, se dipendenti o autonome) entro il 31 dicembre 2019, avendo almeno 35 anni di contributi.

Da ultimo, dal testo emerge la rivalutazione delle pensioni al 100% fino a quattro volte il minimo, mentre gli altri scaglioni di rivalutazione saranno i seguenti:

  • 77% fino a cinque volte il minimo;
  • 52% fra 5 e 6 volte il minimo;
  • 47% tra sei e otto volte il minimo;
  • 45% tra otto e nove volte il minimo;
  • 40% per le pensioni più alte.

Le misure per le imprese

In aggiunta a quanto sopra, ecco alcune misure per favorire lo sviluppo e l’innovazione tecnologica delle imprese.

Industria 4.0: al fine di consolidare la digital transformation, è prevista in primo luogo la proroga del super-ammortamento al 130%, in più, sarà concesso il credito di imposta per la formazione 4,0, nonché un nuovo credito d’imposta del 10%, fino a un massimo di 60mila euro per impresa, sugli investimenti tecnologici nell’ambito di progetti green.

Rifinanziata la nuova Sabatini, ovvero l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo, che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali (una quota del 25% è destinata a progetti di tipo ambientale).

 

NB! Fra le altre misure per le imprese, è al vaglio il ritorno dell’ACE (l’agevolazione chiamata “Aiuto alla crescita economica”), oltre ad un nuovo Piano per la promozione del Made in Italy e un pacchetto di misure per il Sud.

 

QUADRO NORMATIVO

Disegno di legge di bilancio 2020 - Testo (Senato della Repubblica atto n. 1586 del 2019)

 

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