Diritto Penale

Illegittimo il sequestro per equivalente di una cessione pro solvendo di crediti

17/07/2010 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27750/2010, ha stabilito che è illegittimo il sequestro per equivalente di una cessione di crediti pro solvendo, in quanto per potersi configurare come reato è necessario che il profitto dell’operazione sia tangibile e cioè si manifesti sotto forma di effettivo arricchimento patrimoniale acquisito e non si palesi sotto forma di credito non riscosso o addirittura sotto forma di cessione pro solvendo dello stesso credito. Secondo i Supremi giudici,...
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Corruzione del dirigente e responsabilità amministrativa della società

17/07/2010 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 27735 del 16 luglio 2010, ha confermato la decisione con cui i giudici di merito avevano condannato un dirigente per corruzione riconoscendo, altresì, la responsabilità amministrativa della srl dallo stesso diretta.  Per la Corte di legittimità “sussiste l'autonoma responsabilità amministrativa della società in caso di commissione, nel suo interesse o a suo vantaggio, del reato di corruzione aggravata da parte un soggetto che riveste una posizione...
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Condanna penale per l’amministratore che induce i soci all’acquisto di azioni a prezzo supervalutato

16/07/2010 Con la pronuncia n. 27610 del 15 luglio 2010, la quinta sezione penale della Corte di cassazione ha stabilito che rischia la condanna per bancarotta l’amministratore di società, in situazione quasi fallimentare, che induce i soci della medesima a comprare quote di un’altra Srl versando un prezzo molto più alto rispetto al valore effettivo di mercato. La difesa dell’amministratore ha opposto alle accuse mosse la tesi che non vi era stato danno effettivo per la società in quanto la provvista...
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Favoreggiamento dell'immigrato irregolare solo con dolo specifico

16/07/2010 La Corte di cassazione, con sentenza n. 27543 del 15 luglio, ha annullato, con rinvio, la sentenza con cui la Corte d'appello di Napoli aveva condannato, per favoreggiamento, un uomo che aveva subaffittato lo stabile di cui era locatario a sedici cittadini extracomunitari privi del permesso di soggiorno per la somma di cinquanta euro al mese cadauno.  I giudici di legittimità, in particolare, hanno escluso che la condotta dell'imputato potesse configurare il reato contestato in considerazione...
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In caso di comunicazioni difformi il legale non può non comparire

14/07/2010 Con sentenza n. 27088 del 13 luglio 2010, la Cassazione, Sesta sezione penale, ha rigettato il ricorso presentato da un uomo avverso la decisione con cui il Tribunale del riesame aveva confermato, nei suoi confronti, il provvedimento di custodia cautelare in carcere.La Corte di legittimità, in particolare, ha ritenuto che non dovesse essere data tutela al comportamento tenuto dal legale del ricorrente il quale, di fronte a due difformi comunicazioni dell'Ufficio giudiziario sulla data d'udienza,...
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L'omesso versamento delle ritenute si consuma nel momento della dichiarazione del sostituto

14/07/2010 Ai fini della responsabilità penale, l'omesso versamento delle ritenute d'acconto da parte del datore in relazione agli stipendi dei dipendenti assume rilevanza, quindi si consuma nel momento della presentazione della dichiarazione del sostituto di imposta; non rilevano, in proposito, i termini previsti dalle norme fiscali. E' il principio affermato dalla Cassazione pronunciatasi, con sentenza n. 25875 del 7 luglio 2010, su una vicenda in cui un contribuente era stato denunciato per avere...
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“Ignorantia legis” non scusa neanche il cittadino extracomunitario

13/07/2010 La Corte di cassazione, con sentenza n. 26799 del 12 luglio 2010, ha rigettato il ricorso presentato da un cittadino extracomunitario avverso la decisione con cui la Corte d'appello di Reggio Calabria aveva emesso, nei suoi confronti, sentenza di condanna per ricettazione e commercio di cd pirata. L'uomo si era rivolto ai giudici di legittimità per far valere, come esimente per i reati commessi, il fatto che non conoscesse la legge italiana, ignoranza questa che dipendeva dal suo basso livello...
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Niente attenuanti se la confessione è resa solo per calcolo defensionale

12/07/2010 Con sentenza n. 24504 del 2010, la Cassazione ha respinto il ricorso presentato da un uomo a cui il giudice del rinvio – la vicenda era già stata sottoposta alla Corte di legittimità – aveva confermato la condanna per omicidio senza l'applicazione delle attenuanti generiche. La difesa dell'imputato lamentava un particolare travisamento della prova sostenendo che non era stato tenuto in debito conto il fatto che l'uomo, in sede di interrogatorio volontario, aveva reso una confessione. Anzi, per...
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Procedimento contrario alla Convenzione. Sentenza annullata

12/07/2010 A Milano, la Corte d'appello, Quarta sezione penale, con sentenza depositata lo scorso 15 giugno, ha annullato una decisione di condanna per traffico di droga impartita nei confronti di un soggetto che non aveva partecipato al procedimento perché latitante. In particolare, nei confronti dell'imputato era stata resa una dichiarazione di contumacia non rispettosa del diritto alla difesa; lo stesso condannato, dopo l'arresto in Spagna, aveva chiesto di essere rimesso in termini ma la sua istanza...
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