23/06/2007
Come imposto dalle attuali regole fiscali, il datore di lavoro deve tenere un conto individuale sia per il Tfr maturato che per quello maturando, indipendentemente dal fatto che il capitale venga versato alla previdenza complementare o al Fondo di Tesoreria Inps. L’azienda deve in ogni caso rivalutare l’accantonamento trasferito. Intanto continua l’iniziativa dei consulenti del lavoro presso le principali piazza italiane, per informare sulle varie possibilità di destinazione del Tfr.
23/06/2007
Il Ministero dell’Interno ha predisposto un pacchetto contenente le procedure che devono seguire i lavoratori stranieri e i loro datori. Nel pacchetto sono descritti in dettaglio 11 percorsi. Le schede sono raccolte e pubblicate nella Guida “Stranieri e lavoro”, in omaggio con Il Sole-24 Ore del 25 giugno. Inoltre, i lettori potranno inviare domande e richieste di chiarimento agli indirizzi e-mail:
- immigrazione@ilsole24ore.com,
- dlci.politicheimmigrazione@interno.it.
-...
22/06/2007
Confindustria, con la circolare n. 18895/2007, ha reso nota la propria posizione riguardo alcuni aspetti della riforma della previdenza complementare, affermando che, rispetto alla cessione del quinto con il Tfr in garanzia, la posizione del datore è delicata, poco tutelata e poco chiara. La circolare di Confindustria fa seguito al recente intervento della Covip del 30 maggio, in cui si è precisato che la cessione del quinto dello stipendio in garanzia non preclude la possibilità di conferire il...
21/06/2007
A dieci giorni dal termine entro il quale deve essere effettuata la scelta per la destinazione del Tfr, un sondaggio curato da Assogestioni, rivela che la maggioranza dei lavoratori lascerà il Tfr in azienda mentre solo il 23% opterà per un fondo pensione integrativo. Intanto una nota della Covip dello scorso 13 giugno, precisa che per individuare il fondo con maggior numero di iscritti dell’azienda, cui trasferire il Tfr dei lavoratori silenti, è necessario considerare le forme pensionistiche...
20/06/2007
L’Agenzia delle Entrate – risoluzione n. 138 – ha precisato che il regime fiscale agevolato sugli incentivi all’esodo richiede un progetto concordato per favorire l’uscita collettiva dei lavoratori. Il beneficio spetta se il rapporto si è interrotto prima del 4 luglio 2006, anche se il verbale di conciliazione è stato firmato dai lavoratori successivamente. Se l’azienda ha applicato un regime fiscale non agevolato è chiamata a restituire le maggiori ritenute operate ai lavoratori prima della...
20/06/2007
L’obbligo di versamento al fondo di previdenza complementare scelto, sarà effettivo il prossimo 1° luglio, sebbene siano ancora incerte le modalità di calcolo dell’interesse, contemplato nel decreto ministeriale del 30 gennaio 2007. L’importo del Tfr che il datore di lavoro dovrà versare, sarà relativo alle mensilità antecedenti al mese di luglio 2007, rivalutato in base al tasso dì incremento del Tfr applicato al 31 dicembre 2006, pari al 2,74%, rapportato al periodo che intercorre tra la data...
19/06/2007
Oggi i sindacati sono stati convocati dal Governo per esprimere il proprio gradimento sul piano di riordino del welfare. Nei giorni scorsi, il Ministro del Lavoro Cesare Damiano ha fornito alle parti sociali un documento che propone in modo organico alcuni possibili ritocchi. Il programma di restyling della Legge Biagi proposto dal Governo è ad ampio raggio, supportato dal duplice obiettivo di creare “buona” flessibilità, perseguendo la stabilità del lavoro. I principali orientamenti sono: la...
19/06/2007
E’ in “Gazzetta Ufficiale” n. 139 del 18 giugno 2007, la circolare del Ministero del Lavoro n. 14/0006105 datata 5 giugno 2007, in cui vengono diffusi i criteri di assunzione di lavoratori socialmente utili da parte dei Comuni. Pertanto, i municipi con una popolazione inferiore a 5mila abitanti e con vuoti in organico nelle categorie A, B1 e B2, possono assumere, entro il limite massimo di 2.450 unità stabilito per il 2007. La domanda deve essere indirizzata al Ministero del Lavoro tramite...
18/06/2007
Per i lavoratori prossimi alla pensione, la scelta di destinare le quote del Tfr ai fondi chiusi si dimostra particolarmente vantaggiosa oltre che particolarmente sicura in quanto è prevista una linea garantita. Con la scelta del fondo chiuso, il lavoratore incassa il contributo datoriale, superiore al rendimento del Tfr, inoltre il risparmio fiscale sui contributi aziendali e personali è maggiore rispetto all’entità del contributo del lavoratore.
15/06/2007
Il lavoratore che non ha ricevuto dal datore di lavoro né l’informativa sulla riforma della previdenza complementare, né i modelli di scelta non è sollevato dagli obblighi imposti dal decreto legislativo 252/05, per cui la mancata indicazione sulla destinazione del suo Tfr nel semestre a disposizione concretizza il silenzio-assenso, con tutte le conseguenze che esso comporta. Il decreto legislativo 252/05 non prevede un impianto sanzionatorio e, pertanto, al datore che non rispetta le...