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Eleonora Pergolari

Eleonora Pergolari, avvocato, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. E’ redattrice della testata giornalistica Edotto e ha esperienza decennale nell’ambito dell’informazione telematica dedicata all’aggiornamento di studi professionali, studi legali e aziende.

Nella Redazione Edotto scrive quotidianamente articoli specialistici di aggiornamento normativo e giurisprudenziale, nelle materie di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario e diritto del lavoro.


Atto pubblicato online: conoscibilità erga omnes solo se è prescritto dalla legge

La pubblicazione telematica di un atto è idonea a far decorrere il termine decadenziale di impugnazione solo quando sia prevista e prescritta da specifiche determinazioni normative. Difatti, la pubblicazione sul sito istituzionale online dell’ente che adotta l’atto, in mancanza di una disposizione...


Nuova direttiva nella lotta al riciclaggio: stretta penale

Nella seduta dell’11 ottobre 2018, il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato una nuova direttiva in tema di lotta al riciclaggio. Il provvedimento costituisce integrazione, in ordine agli aspetti di diritto penale, della direttiva relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini...


Selezione giudici Tribunale UE: domande entro l’8 novembre

Si segnala la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale, di un concorso per la selezione di candidati per l'elezione a giudice del Tribunale dell'Unione europea. Il bando è contenuto in un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, 4a Serie Speciale -...


Avvocati: compenso pattuito anche sopra i massimi tariffari

In tema di onorari di avvocato, è da ritenere valida la convenzione tra professionista e cliente che stabilisca gli stessi in misura superiore al massimo tariffario. Vige, infatti, il principio di ammissibilità e validità di convenzioni aventi ad oggetto i compensi dovuti dai clienti agli...


Mantenimento. L’alto reddito del padre non basta per aumentare l’assegno

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso avanzato da un padre contro la decisione con cui, in secondo grado, l’assegno di mantenimento del figlio, posto a suo carico, era stato rideterminato in una somma che quasi raddoppiava l’importo inizialmente convenuto. L’uomo si era opposto alla...