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Eleonora Pergolari

Eleonora Pergolari, avvocato, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. E’ redattrice della testata giornalistica Edotto e ha esperienza decennale nell’ambito dell’informazione telematica dedicata all’aggiornamento di studi professionali, studi legali e aziende.

Nella Redazione Edotto scrive quotidianamente articoli specialistici di aggiornamento normativo e giurisprudenziale, nelle materie di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario e diritto del lavoro.


Google non è tenuto a sorvegliare le informazioni memorizzate

Per il Tribunale di Firenze - sentenza n. 14420 del 2012 – Google, svolgendo un’attività di “caching providing”, volta “alla indicizzazione dei siti e alla formazione di copie cache dei loro contenuti, con memorizzazione temporanea delle informazioni”, non è tenuto ad un obbligo generale di sorveglianza delle informazioni che trasmette o memorizza, e non è neppure tenuto a ricercare “attivamente” fatti o circostanze sintomatiche di illeciti realizzati via web.

Il diritto di rimborso si cristallizza se non contestato nei termini dell’accertamento in rettifica

La Corte di cassazione, Sezione Tributaria, con la sentenza n. 9339 dell’8 giugno 2012, ha ribaltato la decisione con cui il giudici di appello avevano respinto le doglianze di una contribuente a cui l’Agenzia delle entrate aveva risposto negativamente, nel 2007, rispetto ad una richiesta di rimborso esposta nella dichiarazione dei redditi del 1994. Revisionando il precedente indirizzo interpretativo di legittimità, la Suprema corte ha spiegato che, di fronte all’esposizione di un credito...

Senza un’adeguata motivazione il provvedimento che dispone la misura cautelare è nullo

Secondo i giudici di Cassazione – sentenza n. 22327 dell’8 giugno 2012 – è da ritenere nullo il provvedimento con cui il Gip, nell’autorizzare la misura cautelare della custodia in carcere di due imputati accusati di traffico di stupefacenti, aveva utilizzato gli stessi passaggi e le stesse clausole di stile a cui aveva fatto ricorso in un altro atto di un diverso procedimento. La Suprema corte, in particolare, ha sottolineato come, per evitare che il provvedimento venga sanzionato con la...

Datore responsabile dell’adozione e dell’applicazione delle misure di sicurezza

Per la Corte di cassazione - sentenza n. 9199 del 2012 – la responsabilità del datore per gli infortuni sul luogo di lavoro occorsi ai propri dipendenti va riconosciuta quando lo stesso ometta di adottare le misure di sicurezza più evolute, ma anche quando lo stesso non vigili sull'effettiva applicazione di queste misure da parte dei dipendenti. Detta responsabilità – continua la Corte – va, infatti, esclusa solo nei casi di comportamento abnorme ed eccezionale del lavoratore.

Il legale rappresentante non ha interesse ad impugnare l’atto di accertamento

Secondo la Corte di cassazione – sentenza n. 9282 depositata il 7 giugno 2012 – il legale rappresentante della società contribuente non è legittimato, per difetto di interesse, ad impugnare l’atto di accertamento relativo ai redditi dell’azienda che gli venga notificato personalmente; è diverso, infatti, il soggetto nei confronti del quale l’atto è stato emesso. In questo caso, la carenza di interesse è rilevabile anche d’ufficio in ogni stato e grado del processo ai sensi dell’articolo 100 del...