Diritto Penale

Imprese fredde sui modelli organizzativi

28/06/2005 I modelli organizzativi interni che il Dlgs n. 231/01 disciplina non convincono la gran parte delle aziende. Ne sono persuasi i tecnici di Confcommercio: "Abbiamo spinto molto sulle imprese perché adottassero questi strumenti, ma abbiamo notato un'accoglienza piuttosto tiepida". Il motivo principale sembra essere la scarsa efficacia riconosciuta ai codici etici ed ai modelli organizzativi interni come esimenti della responsabilità degli enti.
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Si allunga l'elenco dei reati

27/06/2005 Sulla responsabilità amministrativa degli enti, ex Dlgs n. 231/2001, in Italia saranno rese operative delle decisioni quadro europee che estendono il suo raggio d'azione attraverso la previsione di nuovi reati commessi dai dipendenti a vantaggio dell'impresa per i quali questa può essere chiamata a rispondere in giudizio. Si va dalla corruzione nel settore privato agli illeciti ambientali. Le società possono adottare modelli organizzativi che prevengano le condotte criminose, ma l'applicazione...
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Processo penale più rapido

14/06/2005 Il progetto di Codice di procedura penale licenziato dalla commissione Dalia viene ora esaminato dal ministro della Giustizia Castelli, che lo presenterà nelle prossime settimane. Il testo rivisita gran parte degli istituti sino ad ora posti a base di un Codice che, pur giovane perché ha solo 15 anni, è considerato bisognoso di una revisione anche profonda. Tra gli aspetti più positivi del progetto di nuovo Codice meritano menzione il riassetto delle competenze con l'eliminazione della...
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L'iscrizione all'Albo dei gestori si estende senza limiti di quantità

10/06/2005 La Corte di Giustizia europea - causa C-270/03 del 9 giugno 2005 - ha condannato il nostro Paese poiché esso, con l'articolo 30, comma 4, del decreto legislativo n. 22/1997, sui rifiuti, non ha rispettato l'articolo 12 della direttiva n. 91/156. In pratica, le imprese italiane che trasportano propri rifiuti pericolosi in quantità inferiori a 30 kg o a 3 litri al giorno e quelle che raccolgono e trasportano rifiuti non pericolosi da loro prodotti dovranno iscriversi all'Albo nazionale gestori...
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"Enti, sanzioni da rivedere"

08/06/2005 Il ministro della Giustizia, Castelli, è intervenuto ad un convegno sulla responsabilità amministrativa degli enti, sottolineando la necessità di procedere ad interventi di modifica su taluni aspetti della disciplina ex dlgs 231/01. Egli si è soffermato sugli aspetti particolarmente problematici del decreto, vale a dire la possibilità di commissariamento in sostituzione delle più gravi sanzioni interdittive ed i costi eccessivi che la predisposizione di modelli organizzativi funzionali alla...
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Gli intermediari diventano sceriffi

14/05/2005 La Consob ha predisposto i regolamenti attuativi della nuova disciplina sull'abuso di informazioni privilegiate - l'insider trading - e di manipolazione del mercato - l'aggiotaggio - già disponibili come bozze sul sito Internet www.consob.it.
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Market abuse, sotto controllo l'uso di notizie privilegiate

12/05/2005 A partire da oggi, 12 maggio 2005, entrano in vigore le regole contenute nella Legge Comunitaria 2004 (L. n. 62 del 18 aprile 2005, G.U. n. 96 de 27 aprile 2005) tra le quali quelle sulle informazioni privilegiate e sul market abuse, nate per raggiungere la trasparenza del mercato finanziario evitando che il suo andamento sia condizionato dal possesso, in capo ad alcuni, di notizie societarie non disponibili agli altri. Le condotte criminose degli "insider primari" (i possessori di informazioni...
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Bancarotta senza riforma

07/05/2005 L'articolo si riferisce all'approvazione - ad opera del Consiglio dei ministri del 6 maggio scorso - di un maxiemendamento al decreto sviluppo relativo allo stralcio della parte penale dalla riforma del diritto fallimentare.
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La bancarotta torna a sanzioni pesanti

06/05/2005 Già oggi il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare un emendamento che rivedrà le norme introdotte dal maxiemendamento al Dl competitività sulle ridotte pene da comminare per il reato di bancarotta fraudolenta. Il progetto - approvato mercoledì dal Senato con la fiducia sul decreto - di abbassare a sei anni simili pene cederà il passo, come annuncia il viceministro all'Economia Vegas, al ritorno alle vecchie sanzioni.
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