Contenzioso

Per i soci manager l’attività principale giuda i contributi

eDotto | 18/04/2008 La Cassazione, con la sentenza 8484 del 2 aprile 2008, torna a ribadire l’orientamento assunto nel pregresso sul criterio della prevalenza stabilendo che il socio amministratore di una Srl che presta anche attività lavorativa nella società deve iscriversi alla gestione previdenziale istituita per l’attività prevalente. La sentenza muove dal ricorso, accolto dalla Suprema corte, di un contribuente che chiedeva l’annullamento della cartella esattoriale con cui l’Inps, che già riscuoteva i...
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Con direttive dal datore c’è rapporto subordinato

eDotto | 16/04/2008 La Cassazione, con la sentenza n. 9812 depositata il 14 aprile 2008, nel respingere il ricorso dell’azienda contro la sentenza dei giudici di merito favorevole all’Inps, afferma che le puntuali direttive impartite dall’azienda in relazione ad ogni telefonata da svolgere, prendendo nota dell’esito e del numero del chiamante, l’obbligo di osservare un orario di lavoro e le attrezzature di proprietà dell’azienda escludono che la mansione di telefonista svolta da alcune lavoratrici possa essere...
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Licenziabile dopo il rinvio a giudizio

eDotto | 14/04/2008 Il dipendente ha impugnato il licenziamento disciplinare intimatogli dall’Ente, sostenendo che la contestazione degli addebiti (l’illecito disciplinare che gli viene imputato) sia avvenuta in ritardo. La società aveva infatti atteso, prima di agire, che la denuncia del fatto all’autorità giudiziaria sortisse la comunicazione della richiesta di rinvio a giudizio del lavoratore incolpato. Quest’ultima risulta, invece, sufficiente ai Supremi giudici – sentenza 7983/08, sezione Lavoro – per ritenere...
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Licenziamento, sanzione da graduare

eDotto | 13/04/2008 Un’ordinanza del giudice del Lavoro di Milano dispone che non si può licenziare un lavoratore che arriva in ritardo anche più volte, nonostante sia un comportamento censurabile, se non si comminano le sanzioni disciplinari con gradualità.
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Più tutela contro il “bossing”

eDotto | 04/04/2008 Il “bossing” rientra nell’accezione di “mobbing”, configurandosi quando il datore attua la vessazione direttamente verso il dipendente. La reiterazione della condotta può provocare ripercussioni sulla salute del lavoratore, fino al danno biologico psichico, che appartiene alla famiglia più ampia del danno biologico, implicante una menomazione dell’integrità psicofisica della persona. Con il richiamo ai principi generali sopra descritti, il Tribunale di Como, sezione Lavoro, ha riconosciuto nel...
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Fecondazione più tutelata

eDotto | 03/03/2008 La Corte di giustizia Ue ha esaminato il caso di una cameriera di Salisburgo, licenziata mentre si stava sottoponendo ad un trattamento di fecondazione in vitro, ed ha ravvisato una violazione dei diversi e più ampi principi posti a tutela della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionale e le condizioni di lavoro. Gli interventi di fecondazione in vitro riguardano infatti solo le donne e, dunque, il...
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Non è licenziabile il lavoratore che si dedica agli hobby in malattia

eDotto | 01/03/2008 La Corte di Cassazione – sentenza n. 5106/08 – ha respinto il ricorso di una clinica contro un medico che, nel periodo di malattia era andato a cantare in una trasmissione televisiva, chiarendo che non è licenziabile il lavoratore che durante il periodo di assenza per malattia continua a dedicarsi ai suoi hobby o all’attività sportiva, a condizione che questi momenti di svago non pregiudichino i tempi di guarigione.
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Insulto legittimo se c’è un’ingiustizia

eDotto | 25/02/2008 La Corte di cassazione, nella sentenza n. 3865/2008, ha respinto il ricorso di una società proprietaria di alberghi nei confronti di una dipendente che era stata licenziata per aver insultato il direttore dell’albergo nel quale lavorava. La Cassazione ha chiarito che il lavoratore che offende un proprio superiore non sempre rischia il licenziamento: il comportamento, infatti, deve essere valutato “anche nella sua portata soggettiva, in relazione cioè alle circostanze del suo verificarsi, ai...
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Tutele aggirate, cessione nulla

eDotto | 19/02/2008 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 2874 del 7 febbraio 2008, è intervenuta sulla vicenda di 6 lavoratrici, impiegate in una Srl con oltre 60 dipendenti, che, nel gennaio del 2001, in seguito alla conclusione di un contratto di affitto di ramo d’azienda, sono state trasferite ad una Srl con meno di 15 dipendenti. Dopo circa due mesi, il nuovo datore di lavoro ha licenziato le 6 donne che hanno avviato una controversia, sostenendo la natura fraudolenta del contratto di affitto, perchè...
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