Ravvedimento

Ravvedimento breve e sprint entro il 30 dicembre

28/12/2011 Si avvicina il 30 dicembre 2011, giorno entro il quale i contribuenti potranno sanare gli omessi o ritardati pagamenti delle imposte che erano in scadenza tra il 30 novembre e il 16 dicembre 2011. Con il ravvedimento "breve", entro trenta giorni dal termine di pagamento, si potranno regolarizzare i tributi che erano in scadenza il 30 novembre: acconto delle imposte sui redditi, dell'Irap o della cedolare secca. Il modello da utilizzare è l'F24, la sanzione è del 3%, gli interessi sono...
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Ultimo giorno per il ravvedimento sprint

30/09/2011 Il 30 settembre 2011 rappresenta l’ultimo giorno utile per molti adempimenti. Tra questi si ricorda il ravvedimento “sprint”. Ne possono usufruire i contribuenti che entro il 16 settembre 2011 non hanno effettuato il versamento unitario, tutto o in parte, di imposte e tributi. Se ci si ravvede entro il 30 settembre prossimo la sanzione sarà ridotta, dunque pari allo 0,2% per ciascun giorno di ritardo. L’agevolazione è stata estesa a tutti i contribuenti dal Dl 98/2011. Il 30...
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Ravvedimento “sprint” per chi ha saltato la scadenza del 22 agosto

23/08/2011 Il 22 agosto è scaduto il termine per il versamento delle imposte. I contribuenti che non hanno provveduto entro tale data possono correre ai ripari avvalendosi del cosiddetto ravvedimento “sprint”, che consente di sanare le omissioni entro 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento. La facoltà è stata introdotta dalla manovra estiva (Dl 98/2011) e permette, a partire dallo scorso 6 luglio, ai contribuenti che si sono “dimenticati” di pagare le imposte nei termini e che...
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Ravvedimento operoso non rateizzabile. Ravvedimento parziale frazionabile. L'Agenzia torna a chiarirlo

24/06/2011 Sulla base di richieste di chiarimenti intorno alla disciplina del ravvedimento operoso di cui all’articolo 13 del decreto legislativo n. 472 del 1997, ed in particolare circa la possibilità, per i contribuenti, di usufruire dei benefici dell’istituto in parola nei casi in cui ravvedano in forma frazionata la violazione commessa, con contestuale versamento “in misura congrua” della sanzione e degli interessi legali, nei termini normativamente previsti, interviene a dissipare ogni dubbio la...
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Il ravvedimento si perfeziona solo con il versamento integrale della sanzione

10/06/2011 La Corte di Cassazione, con sentenza n. 12661 del 9 giugno 2011, ha ribaltato la decisione con cui i giudici di appello avevano annullato una cartella di pagamento che era stata notificata al contribuente per inesatto versamento della sanzione ridotta a seguito di ravvedimento operoso. Il contribuente, in particolare, dopo aver regolarizzato un omesso versamento dell'Iva mediante ravvedimento operoso aveva calcolato male la sanzione errando nel versamento della sanzione ridotta. E mentre...
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I termini per le dichiarazioni integrative

26/05/2011 Trascorso il termine per presentare le dichiarazioni fiscali al contribuente è consentito emendare i contenuti delle denunce validamente presentate a mezzo della dichiarazione integrativa. Diverse però sono le modalità ed i termini per la effettuare le correzioni a seconda che i nuovi dati siano a favore del contribuente o meno.
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I termini per le dichiarazioni integrative

26/05/2011 Trascorso il termine per presentare le dichiarazioni fiscali al contribuente è consentito emendare i contenuti delle denunce validamente presentate a mezzo della dichiarazione integrativa. Diverse però sono le modalità ed i termini per la effettuare le correzioni a seconda che i nuovi dati siano a favore del contribuente o meno. Un contributo sull'argomento è stato fornito dalla Fondazione studi Consulenti del lavoro con il parere n. 11 del 12 maggio 2011.
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Sanzioni “povere” per compensazioni indebite derivanti da controllo automatizzato

19/05/2011 L’indebita compensazione di crediti risultante dal controllo automatizzato delle dichiarazioni effettuato dall’Agenzia delle entrate non soggiace, come sembrerebbe, alle pesanti sanzioni introdotte dal Decreto Anticrisi (D.L. n. 158/2008) pari al 100% o al 200% del credito, ma a quelle più miti del D.Lgs. n. 471/97 pari al 30% degli importi indebitamente compensati. Precisazioni anche sugli effetti della comunicazione dell’esito del controllo.
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Sanzioni “povere” per compensazioni indebite derivanti da controllo automatizzato

19/05/2011 Le richieste di fornire precisazioni ha condotto l’Agenzia delle entrate a dare il proprio contributo, con circolare n. 18 del 10 maggio 2011, sulla misura delle sanzioni applicabili a fronte di controlli automatizzati effettuati sulle dichiarazioni soprattutto con riferimento al caso dell’utilizzo in compensazione di crediti inesistenti; chiarimenti sono stati resi anche in merito agli effetti che produce la comunicazione degli esiti del controllo prima della scadenza dei termini per avvalersi...
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L’utilizzo di crediti inesistenti in compensazione fa scattare la sanzione del 30%

11/05/2011 A seguito delle numerose richieste di chiarimento giunte al Fisco in merito alla misura e alla ravvedibilità delle sanzioni da applicare alle violazioni riscontrate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni dei redditi, l’agenzia delle Entrate è intervenuta emanando una circolare esplicativa: la n. 18/E del 10 maggio 2011. In particolare, le fattispecie analizzate sono quelle dell’utilizzo in compensazione di crediti inesistenti e della comunicazione degli esiti del controllo...
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