Ravvedimento

Al via i termini del ravvedimento per chi non ha pagato entro il 2 dicembre

04/12/2013 Le persone fisiche e le società di persone che non hanno versato il secondo acconto 2013 di Irpef, Irap, Ivie, Ivafe, cedolare secca e imposta sostitutiva dei minimi entro il termine fissato per il 2 dicembre (non oggetto di proroga come accaduto per i soggetti Ires) hanno ora la possibilità di sanare la loro posizione avvalendosi del ravvedimento operoso e così versare in ritardo gli acconti, con le sanzioni in misura ridotta rispetto alle ordinarie, maggiorati degli interessi legali annui al...
FiscoRavvedimentoImposte e Contributi

Deduzioni Irap incumulabili con le altre previste sul costo del personale dipendente

29/10/2013 Con risposta ad interpello n. 954-565/2013 del 23 ottobre, la Direzione regionale dell'Emilia-Romagna dell'Agenzia delle Entrate, rispondendo al quesito sollevato da una società circa la possibilità di cumulo tra le deduzioni Irap connesse al cuneo fiscale e le deduzioni riconosciute sui costi del personale addetto all’attività di ricerca e sviluppo, ha offerto un’interpretazione restrittiva dell’articolo 11, comma 4-septies del Dlgs 446/97. Nello specifico, la Direzione regionale...
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Assonime. Le Entrate compiono un passo in avanti in tema di ravvedimento operoso

28/09/2013 Assonime, con la circolare n. 29 del 27 settembre 2013, interpreta le nuove disposizioni contenute nella circolare n. 27/E dell’Agenzia delle Entrate in materia di errori commessi dai contribuenti in sede di ravvedimento operoso e di versamento delle imposte nel periodo lungo. L’Associazione evidenzia come l’Agenzia, con il documento di prassi citato, abbia compiuto un importante passo avanti sull’argomento, superando anche molti comportamenti rigidi finora tenuti dagli uffici locali,...
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Circolare n. 27/E/2013, istruzioni delle Entrate per evitare errori nei versamenti delle imposte

03/08/2013 Obiettivo della circolare n. 27/E del 2 agosto 2013, a firma dell’Agenzia delle Entrate, è quello di sciogliere alcuni dubbi interpretativi riguardo i versamenti dovuti a titolo di saldo e di primo acconto Irpef, Ires e Irap, con particolare riferimento a quanto disposto dall’articolo 17, comma 2, Dpr 435/2001, secondo cui tali versamenti possono essere effettuati anche nei 30 giorni successivi la scadenza prevista (per esempio entro il 16 luglio invece che il 16 giugno), con l’applicazione...
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Ravvedimento valido anche se gli interessi pagati sono inferiori al dovuto

13/05/2013 La Ctr Lombardia, con la sentenza n. 40/45/2013, si pronuncia in merito al ricorso presentato da una società per azioni, che ha impugnato la cartella con cui l’Amministrazione finanziaria aveva ritenuto non perfezionato il ravvedimento operoso messo in atto dalla società per tardivo versamento di ritenute, dal momento che, a seguito di un controllo automatico, l’ufficio aveva riscontrato che la Spa aveva versato a titolo di interessi somme in misura inferiore a quelle dovute. In seguito a...
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Accedere alla remissione in bonis. Le istruzioni

04/10/2012 Arrivano con la circolare n. 38/E del 28 settembre 2012 le indicazioni utili per dare avvio a parte del provvedimento teso alla semplificazione di adempimenti tributari – obiettivo dichiarato dal D.L. n. 16/2012. I contribuenti che hanno omesso di effettuare una comunicazione per avvalersi di benefici di natura fiscale o di regimi opzionali possono servirsi dell'istituto della “remissione in bonis”. Nel documento delle Entrate sono specificati gli aventi diritto ed i passi da compiere.
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Accedere alla remissione in bonis. Le istruzioni

04/10/2012 Arrivano con la circolare n. 38/E del 28 settembre 2012 le indicazioni utili per dare avvio a parte del provvedimento teso alla semplificazione di adempimenti tributari – obiettivo dichiarato dal D.L. n. 16/2012. I contribuenti che hanno omesso di effettuare una comunicazione per avvalersi di benefici di natura fiscale o di regimi opzionali possono servirsi dell'istituto della “remissione in bonis”. Nel documento delle Entrate sono specificati gli aventi diritto ed i passi da compiere.
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La remissione in bonis, i chiarimenti delle Entrate

29/09/2012 Con la circolare n. 38, del 28 settembre 2012, l'Agenzia delle entrate fornisce i primi chiarimenti sulla particolare forma di ravvedimento operoso chiamata remissione in bonis, introdotto dall'art. 2 del decreto legge n. 16, del 2 marzo 2012, con l'intento di consentire al contribuente in possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalla norma di fruire di benefici fiscali o di regimi opzionali anche a fronte di “mere dimenticanze relative a comunicazioni ovvero, in generale, ad adempimenti...
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Nullo il ravvedimento se ci sono errori nei calcoli

21/08/2012 Anche per pochi euro in meno di interessi o sanzioni versati, il ravvedimento operoso Iva è nullo e si devono pagare le sanzioni intere (nella misura del 30%) e gli interessi dovuti. E' quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 14298, depositata l'8 agosto 2012. Secondo i giudici non opera il principio di buona fede fra amministrazione finanziaria e cittadino stabilito dallo Statuto del contribuente, come invocato dal contribuente, e si ha il perfezionamento del...
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Ravvedimento breve con acconto

23/07/2012 Con la sentenza 59/13/12, depositata il 25 maggio 2012 dalla Ctr Lombardia, i giudici stabiliscono che non deve essere invalidato il diritto alle sanzioni ridotte del ravvedimento operoso breve, se nel termine dei 30 giorni dalla scadenza del pagamento viene versato, assieme all’importo delle sanzioni ridotte, solo parte del tributo dovuto, che comunque è versato per intero entro il termine del ravvedimento lungo. In sintesi, restano dovute le sanzioni in misura ridotta anche se il...
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