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Approfondimenti Lavoro

25 maggio 2012. Nasce la Task force Cdl/Equitalia in soccorso dei contribuenti

31/05/2012 Su tutti, l’esempio delle cartelle per tributi già pagati o già oggetto di sentenza favorevole a seguito di contenzioso, dichiarate dagli imprenditori e segnalate dagli iscritti agli Ordini provinciali. Per i Consulenti del Lavoro, questa situazione critica, con altre ancora, sarà risolta in collaborazione con Equitalia, a vantaggio dei cittadini contribuenti e delle imprese. E’ infatti nata una task force, che non solo analizzerà quelle situazioni ma, anche, fornirà informazioni puntuali circa le novità che il Legislatore ha fissato sulla riscossione e permetterà il dialogo tra il Fisco e i cittadini e le imprese. L’intesa è stata raggiunta durante l’incontro, tenuto a Roma, tra i vertici di Equitalia e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro. Come per altre intese raggiunte in questi anni, anche l’ultima in ordine di tempo è ritenuta utile e concreta, specie se si considera il momento di difficoltà economica per i cittadini.

Apprendistato professionalizzante minato da errori interpretativi. I Cdl: il visto di conformità non è obbligo

24/05/2012 Le violazioni commesse nei contratti di lavoro che hanno ad oggetto l’apprendistato professionalizzante comportano l’applicazione del regime sanzionatorio di cui all’articolo 7, comma 1 del relativo Testo Unico (D.Lgs n. 167/2011, pienamente operativo dal 25 aprile scorso), che ha riformato l’impianto normativo del contratto di apprendistato contenuto nel D.Lgs n. 276/2003. Esse, è decretato, discendono dal comportamento errato del datore di lavoro unicamente quando egli non consenta al lavoratore di: frequentare corsi esterni all’azienda; svolgere la formazione interna all’azienda.

Professionisti. Pensionati, iscritti alla gestione separata, iscritti ad altra Cassa. Tutti con diritto, non obbligo, di rivalsa al 4 per cento

17/05/2012 E’ del 7 maggio 2012 un messaggio dell’Istituto nazionale di previdenza sociale (n. 7751) che tratta l’istituto della rivalsa come disciplinato dall’articolo 1, comma 212 della legge n. 662, del lontano 23 dicembre 1996, ovvero: “(…) i soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo di cui all'articolo 49, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi (…), hanno titolo ad addebitare ai committenti, con effetto dal 26 settembre 1996, in via definitiva, una percentuale nella misura del 4 per cento dei compensi lordi. Il versamento é effettuato alle seguenti scadenze: a) entro il 31 maggio di ciascun anno, un acconto del contributo dovuto, nella misura corrispondente al 40 per cento dell'importo dovuto sui redditi di lavoro autonomo risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa all'anno precedente; b) entro il 30 novembre di ciascun anno, un acconto del contributo dovuto nella misura corrispondente al 40 per cento dell'importo dovuto sui redditi di lavoro autonomo risultante dalla dichiarazione dei redditi relativa all'anno precedente; c) entro il 31 maggio di ciascun anno, il saldo del contributo dovuto per il periodo compreso tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre dell'anno precedente.”.

Al via gli sgravi

10/05/2012 La legge n. 247 del 2007 ha introdotto - in via sperimentale per il triennio dal 2008 al 2010 e a richiesta delle aziende - uno sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti di secondo livello, fruibile entro i limiti delle risorse predeterminate. Per l'attuazione pratica dell’incentivo, la Legge ha rimandato all'emanazione di un apposito decreto interministeriale Lavoro - Economia. Per il 2010, il beneficio è stato regolamentato nel Decreto ministeriale 3 agosto 2011, pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” n. 301 del 28 dicembre 2011.

Nuove scadenze per il modello di dichiarazione 730/2012

03/05/2012 Chi presenta il modello 730 per dichiarare i redditi 2011, ha tempo fino: - al prossimo 16 maggio, se lo consegna al sostituto d’imposta, - al 20 giugno, se lo presenta a un Caf o a un professionista abilitato.

Nuovo sostegno ai co.co.pro.

26/04/2012 Prosegue, nel 2012 e "nel limite di spesa per il 2012 pari ad euro 13 milioni", l’intervento a sostegno del reddito verso i collaboratori coordinati e continuativi a progetto (cd. “co.co.pro.”). La precisazione proviene dal messaggio Inps n. 6762 del 19 aprile 2012.

Riforma del Lavoro. Il nuovo licenziamento individuale

19/04/2012 Il nuovo licenziamento individuale Nel dialogo per la Riforma del Lavoro, governo e sindacati hanno sperimentato il contrasto sulla disciplina dei licenziamenti, specie riguardo al dato letterale dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (Legge n. 300 del 1970), dedicato appunto alla materia dei licenziamenti individuali. Quel contenuto, il Legislatore rivisita - paragrafo 3.1 del Ddl, rubricato «Revisione della disciplina in tema di licenziamenti individuali» - per giungere, attraversando l’intervento sulle tipologie contrattuali e l’abolizione parziale della reintegrazione quale unico rimedio al licenziamento illegittimo, a garantire innanzitutto ai giovani maggiore occupazione.

Ddl Lavoro nel segno della rigidità senza aver soppesato

12/04/2012 Prossimi alla definitività delle regole poste a base della Riforma del Lavoro, molto si conosce già circa gli interventi riformatori. Su taluni aspetti, tuttavia, le categorie interessate sondano le norme contenute nel Disegno di legge, per analizzarne gli effetti su datori di lavoro e lavoratori. Non si sottrae la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, impegnata in una prima analisi tecnica effettuata lo scorso 9 aprile, giunta ai lettori nella forma di una circolare – la numero 6/2012 – incaricata di esplorare il canale innovatore che investe gli articoli 8 e 9 del testo, dedicati a riordinare le disposizioni di Legge sul lavoro a progetto e quello autonomo.

Irpef. I CdL diffondono i dati della “legnata” di Monti. Da marzo 2012, i lavoratori e i pensionati pagheranno il loro tributo al “salvataggio” dell’Italia con le addizionali

05/04/2012 Da circa 7 milioni di rapporti di lavoro riferiti a marzo 2012, i Consulenti del Lavoro diffondono (il 29 marzo 2012) i dati sui reali effetti degli aumenti alle addizionali, comunali e regionali, disposti dalla Manovra licenziata dall’attuale Esecutivo, il Governo d’emergenza Monti. Le addizionali regionali sono già inserite nel cedolino di marzo, laddove le trattenute comunali potrebbero invece non scattare subito ed uniformemente nel Paese. Ancora: le addizionali regionali dovrebbero “pesare”, mediamente, 62 euro l’anno, mentre quelle comunali potranno variare da Comune a Comune. Ecco esposte le proiezioni della Fondazione studi CdL.