Diritto Penale

Esimente per il difensore se le offese sono funzionali alla causa

12/11/2010 La Quinta sezione penale della Cassazione, con sentenza n. 39618 del 10 novembre 2010, si è occupata di una vicenda in cui un avvocato, nel difendere la propria parte in un procedimento possessorio, aveva depositato una memoria contenente frasi offensive nei confronti della controparte; in particolare, quest'ultima era stata definita come “spiona” e “ruffiana”. Per dette offese, il legale era stato oggetto di un procedimento penale dinanzi al giudice di pace ed era stato assolto...
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Confermata la condanna per peculato della presidente

10/11/2010 La Sesta sezione penale della Cassazione, con la sentenza n. 39347 del 9 novembre 2010, ha confermato la decisione di condanna per peculato comminata dai giudici di merito nei confronti della Presidente di una sezione locale della Croce rossa per aver utilizzato, avendone la disponibilità, alcune vetture di servizio ed essersi appropriata di diversi buoni pasto riservati al personale incaricato del trasporto dei malati. La donna si era opposta alla decisione sostenendo che, nella specie,...
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Esclusa la responsabilità dell'istruttore di equitazione per l'incidente fortuito

08/11/2010 Con sentenza n. 38117 del 27 ottobre 2010, la Cassazione ha escluso la configurabilità di una responsabilità penale, per colpa omissiva, in capo ad un'istruttrice di equitazione che aveva visto una propria allieva rimanere vittima di un incidente durante una passeggiata a cavallo nelle campagne circostanti. La donna era stata assolta sia in primo che in secondo grado ma la parte civile aveva adito i giudici di legittimità ritenendo che, data la pericolosità insita nell'attività sportiva...
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Condanna per la mamma che induce il figlio minore al furto

08/11/2010 I giudici di Cassazione, con la sentenza n. 38107 del 2010, hanno confermato la decisione con cui una madre era stata condannata per il furto aggravato perpetrato dalla figlia minore, sull'assunto che era l'imputata ad aver determinato quest'ultima a delinquere, facendo nascere in lei l'intenzione di violare la legge. La donna si era rivolta alla Corte di legittimità sostenendo la mancanza, nella decisione di merito, di un approfondimento istruttorio sulle ragioni per cui era stato...
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Sono sufficienti le accuse della moglie per condannare il marito per maltrattamenti

08/11/2010 Risponde di maltrattamenti in famiglia e stupro il marito che impedisce alla moglie di uscire di casa e la costringe ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. In questo senso la sentenza n. 38601 del 2 novembre 2010 della Corte di cassazione che ha condannato a tre anni di reclusione un cittadino extracomunitario contro cui la moglie ha presentato denuncia per percosse e stupro. L'uomo si è difeso sostenendo la falsità delle accuse della moglie mirate solo a rimanere in...
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L'impiegato postale svolge un pubblico servizio e può essere condannato per peculato

08/11/2010 Perchè venga realizzata la fattispecie del reato di peculato, ex art. 314 del Codice penale, non è richiesto che la “cosa” sottratta sia di proprietà dell'amministrazione pubblica. In secondo luogo il dipendente delle Poste italiane deve essere considerato incaricato di pubblico servizio in quanto l'attività svolta dall'ente poste relativa al risparmio postale, nonostante la privatizzazione, rimane di matrice pubblicistica. Sono le due precisazioni fornite dalla Corte di cassazione,...
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Responsabilità degli enti: crediti sequestrabili

07/11/2010 Nelle ipotesi di responsabilità degli enti per violazione del decreto 231/2001, anche i crediti della persona giuridica, se certi, liquidi ed esigibili e se costituiscono effettivamente il profitto del reato presupposto, possono essere oggetto di sequestro preventivo. E' quanto ribadito dalla Corte di legittimità con sentenza n. 35748 del 5 ottobre nel cui testo viene sottolineato come siano proprio la certezza, la liquidità e la immediata esigibilità del credito a rendere quest'ultimo un...
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La Cassazione penale chiarisce il momento consumativo dell’omesso versamento Iva (oltre i 50mila euro)

06/11/2010 La terza Sezione penale della Cassazione, con sentenza n. 38619 depositata il 3 novembre 2010, sul reato di omesso versamento dell’Iva derivante dalla dichiarazione annuale (ex articolo 10 ter del Dlgs 74/2000, introdotto con il Dl 223/2006) ha chiarito che “Il momento consumativo del reato è individuato alla scadenza del termine previsto per il versamento dell'acconto relativo al periodo d'imposta successivo. Tale termine è fissato dalla L. n. 405 del 1990, art. 6, comma 2, al 27 dicembre”....
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Per le gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro è responsabile tutto il consiglio di amministrazione

05/11/2010 La Cassazione, con sentenza n. 38991 del 4 novembre 2010, ha confermato la condanna per omicidio colposo dei consiglieri di amministrazione e del direttore di uno stabilimento industriale di Verbania per la morte di alcuni operai avvenuta a seguito dell'esposizione all'amianto. Gli amministratori sono stati tutti ritenuti responsabili dalla Corte di legittimità in considerazione dell'estrema gravità delle violazioni, reiterate e strutturali, delle disposizioni sull'igiene del lavoro le cui...
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L'illeggibilità della firma del difensore non pregiudica l'appello di provenienza certa

04/11/2010 La Corte di cassazione, con sentenza n. 38722 del 3 novembre 2010, ha annullato, con rinvio, la sentenza con cui la Corte d'appello di Torino aveva dichiarato inammissibile un atto appello la cui sottoscrizione, da parte dell'avvocato dell'imputato, era risultata illeggibile. Il ricorrente lamentava un'erronea applicazione delle norme di rito sostenendo che la leggibilità della sottoscrizione dell'avvocato difensore non fosse prescritta dalla legge e che, comunque, nella specie, la...
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